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Ivano Casanova

Credit intelligence: la capacità di tradurre il patrimonio informativo in valore economico. Intervista a Ivano Casanova di Manteia

Il Chief Commercial Officer di Manteia approfondisce i vantaggi dell’utilizzo di Credit intelligence, Artificial Intelligence e Machine Learning e analizza le prospettive future del mercato




Può parlarci di Manteia: quando è nata, di cosa si occupa e cosa vi ha spinti a intraprendere questa iniziativa?

Manteia nasce dalla volontà di creare una realtà fintech che potesse supportare attraverso tecnologie intelligenti ed autoapprendenti l’industria del credito mediante la capacità di individuare e attualizzare gli asset rilevanti nelle posizioni creditizie. La proposta di Manteia prende il nome di credit intelligence, ovvero la capacità di tradurre il patrimonio informativo in valore economico recuperabile. Ad oggi siamo presenti con tre sedi tra Milano, Reggio Emilia e Torino.

Quali servizi e soluzioni tecnologiche offrite al mondo della finanza?

Le azioni di Credit Intelligence che attuiamo sono indirizzate a tutte le fasi nella vita di un credito: Origination e Monitoring di nuovo credito per Banche e Finanziarie, Portfolio Data Governance che comprende il Monitoring, la Deep Due Diligence e l’OnBoarding di portafogli per il mercato dei Fondi e Servicer che acquistano e gestiscono crediti. L’approccio in tutte le aree di servizio è il medesimo: l’utilizzo della tecnologia per indagare in maniera integrata le informazioni contenute nei gestionali e nei documentali ed algoritmi che generano analisi ed azioni a supporto della gestione.

Credit intelligence, Artificial Intelligence e Machine Learning. Cosa significa nella pratica per una impresa avere a disposizione questi strumenti? Quali sono i vantaggi?

Il vantaggio è la valorizzazione e la messa in priorità di gestione di asset difficilmente identificabili attraverso le procedure ed i modelli classici. Le soluzioni tecnologiche di Manteia permettono di introdurre dinamiche di scalabilità e di compressione dei tempi, maggiori volumi informativi gestiti in maniera tempestiva permettono di essere estremamente analitici, il che vuol dire fare la differenza nel gestire e valorizzare un credito. Molte piattaforme utilizzano algoritmi, ma il problema è a monte: qual è la benzina inserita nel motore? Se immettiamo data tape con DATI carenti si avrà un’analisi deficitaria, se invece i DATI sono qualitativi e strutturati si avrà un’analisi estremamente approfondita e con il vantaggio di tempi di esecuzione nemmeno paragonabili a procedure standard.

La pandemia Covid sta avendo importanti effetti anche nel mondo del credito, con una grande rilevanza delle misure di moratoria e delle garanzie statali a supporto del credito. Quale l’effetto sulla vostra attività? Quali criticità od opportunità vedete in tal senso?

Purtroppo ci confrontiamo con quello che il contesto ci pone. Siamo nati nell’anno della pandemia, e per una start-up poteva essere una criticità, ma nella realtà dei fatti, siamo cresciuti in maniera esponenziale. I nuovi crediti erogati a partire da Aprile 2020 legati ai Decreti Cura Italia e Liquidità, pongono nuove sfide per chi deve gestire e recuperare crediti, e lo sblocco delle moratorie provocherà uno scossone all’interno del mondo bancario che si ripercuoterà su tutto il sistema.

Cosa ci riserverà il futuro? Come evolverà il mercato nei prossimi 2 o 3 anni e di conseguenza la vostra attività? Su cosa bisognerà puntare?

Nuovi applicativi di data governance lungo tutta la filiera del credito che tengano conto delle evoluzioni tecnologiche e del nuovo quadro normativo e soluzioni a valore aggiunto per il recupero del credito come una piattaforma per la gestione delle garanzie compliant con le normative del fondo.




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