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Criptovalute

Operare sui mercati digitali: come funzionano le piattaforme crypto

Negli ultimi anni il trading di criptovalute, che in passato era un fenomeno molto limitato, si è sempre più diffuso. Asset digitali crypto come Bitcoin, Ethereum, Solana, Binance Coin, Litecoin, Dogecoin ecc. sono oggi scambiati quotidianamente attraverso piattaforme che permettono di operare con relativa semplicità sui mercati finanziari.

La crescente diffusione di queste valute digitali crittografate è stata evidenziata anche dalla stampa economica nazionale: un recente articolo pubblicato sul Corriere della Sera (Criptovalute, ora si scambiano a Piazza Affari: quasi due milioni di italiani oggi le possiedono) ha per esempio messo in evidenza che le crypto sono oggi detenute da 1,7 milioni di italiani.

Considerando il crescente interesse per questi asset, può risultare utile capire, perlomeno a grandi linee, come avvengono gli scambi, così da operare in modo consapevole.

Per esempio, la scelta di una piattaforma trading crypto con leva può incidere in modo significativo sul livello di rischio che l’investitore si assume.

Cosa sono le piattaforme di trading di criptovalute?

Una piattaforma di trading crypto è un ambiente digitale al quale si può accedere tramite personal computer (utilizzando un qualsiasi browser) oppure tramite smartphone, usando un’app dedicata. Grazie a tale servizio è possibile acquistare, vendere e scambiare criptovalute.

Le piattaforme possono essere suddivise in due grandi categorie: centralizzate (CEX) e decentralizzate (DEX). Le prime sono gestite da una società che funge da intermediario, mentre le seconde sono basate su protocolli blockchain che operano senza un’unica autorità di controllo. Quelle centralizzate sono simili alle borse tradizionali come la Borsa Italiana o il NASDAQ, mentre nelle seconde gli scambi avvengono direttamente tra utenti.

Per iniziare a operare è necessario che l’utente si registri, effettui le procedure di identificazione (KYC, Know Your Customer) e depositi dei fondi. Negli ambienti CEX le procedure di identificazione sono obbligatorie.

Il funzionamento delle piattaforme

L’interfaccia utente può variare tra una piattaforma e l’altra, ma il funzionamento è simile e l’investitore ha a disposizione i grafici di andamento dei prezzi e gli strumenti operativi che gli permettono di inserire gli ordini.

Il meccanismo ricalca quello degli altri mercati finanziari: gli ordini di acquisto e vendita vengono abbinati in modo automatico.

Nelle piattaforme crypto sono generalmente disponibili strumenti di gestione del rischio, come lo stop-loss e il take-profit, grazie ai quali è possibile chiudere automaticamente una posizione al raggiungimento di determinate soglie.

Spesso è previsto anche un wallet digitale per custodire gli asset acquistati.

La leva finanziaria: meccanismo e implicazioni

Una delle funzionalità avanzate previste da alcune piattaforme di trading è la leva finanziaria (spesso indicata semplicemente come “leva”). Si tratta di uno strumento che permette di aprire una posizione di importo superiore rispetto al capitale effettivamente depositato, utilizzandone una parte come margine di garanzia. La leva è indicata tramite un moltiplicatore, come 2x, 5x o 10x.

Per esempio, utilizzando una leva 5x, un investitore può controllare una posizione del valore di 5.000 euro disponendo di 1.000 euro come margine di garanzia. In questo caso, un aumento del 2% del valore della criptovaluta genera un guadagno del 10% sul capitale proprio.

Il meccanismo, tuttavia, amplifica anche i rischi: una riduzione del prezzo del 2% comporta una perdita del 10% sul capitale proprio. Se il mercato si muove in direzione contraria alle aspettative e il margine non è più sufficiente a coprire le perdite, la piattaforma può attivare la cosiddetta “liquidazione”, ossia la chiusura automatica della posizione per limitare l’esposizione a ulteriori perdite e proteggere il capitale residuo dell’investitore.

Come si può notare da queste brevi considerazioni, operare sui mercati digitali offre opportunità interessanti, ma è fondamentale conoscere il funzionamento delle piattaforme e soprattutto le implicazioni degli strumenti disponibili.

(Pubbliredazionale)

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