di:  

banche

Quali sono le banche più solide in Italia e in Europa?

La Banca centrale europea ha stilato la classifica delle banche italiane e europee più solide per il 2023. Al primo posto, sia nel Bel Paese che nell’Ue, c’è Credem. Rispetto alle performance in Borsa, bene Unicredit, Bper e Pop di Sondrio.

Banche italiane: Credito Emiliano al primo posto per solidità

Come ogni anno, la Banca centrale europea ha stilato la classifica degli istituti bancari più solidi all’interno dei confini dell’euro zona. Secondo la Bce, nel corso del 2023 le banche europee hanno conseguito buoni risultati in termini di stabilità, compresi gli istituti italiani che risultano ben posizionati in graduatoria. Tra fine giugno del 2022 e lo stesso mese dell’anno scorso, l’indice di solidità patrimoniale Cet1 è aumentato in media dal 15 al 15,7% per le banche direttamente controllate da Francoforte. 

Al primo posto, sia in Italia che in Europa, si posiziona Credem, con un P2r dell’1%, confermando lo stesso valore dell’anno precedente. Al secondo posto la francese SFIL S.A., con un P2r all’1% e, al terzo, la spagnola Kutxabank S.A., con un P2r all’1,2%. Per quanto riguarda la classifica italiana, la seconda posizione è occupata da Banca Mediolanum, con un P2r all’1,5% (in Europa risulta quinta), mentre al terzo posto figura Intesa Sanpaolo, con un P2r all’1,5% (ottava nell’Ue).

Il valore P2r indica il livello di capitale supplementare che una banca deve mantenere per fronteggiare i rischi sottostimati o non compresi nell’ambito del primo pilastro, che è il requisito minimo regolamentare. Avere un P2r basso, significa che la banca ha bisogno di mantenere un livello di capitale supplementare inferiore per fronteggiare i suddetti rischi. Pertanto, può essere considerata più sicura.

La classifica italiana continua con Mediobanca al quarto posto, con un P2r all’1,82%. A seguire, Fineco (2%), Unicredit (2%), Bper (2,45%), Cassa Centrale – Credito Cooperativo (2,50%) e Banco BPM (2,52%). Chiudono Iccrea (2,53%), Monte dei Paschi (2,75%) e Popolare di Sondrio (2,79%).

Borsa: Unicredit la migliore nel 2023 (+80%)

Anche per quanto riguarda le prestazioni in Borsa, delle dodici banche italiane supervisionate dalla Bce, tutte chiudono il 2023 in positivo, ad eccezione di Fineco (-14%). Nello specifico, Unicredit registra la migliore performance, segnando un +80%, seguita da Bper (+54%) e Popolare di Sondrio (+47%). Al quarto e quinto posto Banco Bpm (+37%) e Intesa Sanpaolo (+23%). Tuttavia, non sussiste alcuna relazione tra i risultati ottenuti sui mercati e il giudizio espresso dalla Banca centrale europea, come si può evincere anche dal caso della Pop di Sondrio, ultima nella classifica della Bce. Infatti, le banche contraddistinte dal tradizionale business del credito, a dispetto di solidità relativamente inferiori, hanno potuto beneficiare molto di più dell’allargamento dei margini dovuto all’aumento dei tassi d’interesse.

“La solidità del sistema bancaria italiano è senza dubbio in aumento” ha commentato Maurizio Primanni, CEO di Excellence Consulting. “L’ultimo rapporto diffuso da Bankitalia, infatti, evidenzia che nel triennio 2019-2022 le attività ponderate per rischio delle nostre banche, che sostanzialmente sono i crediti verso le imprese e titoli di Stato che possono essere condizionati da andamenti di mercato negativi, sono diminuite di quasi 140 miliardi di euro, ossia del 10%”.




CONDIVI QUESTO ARTICOLO!

Iscriviti alla newsletter

    La tua email *

    Numero di cellulare

    Nome *

    Cognome *

    *

    *

    Inserisci sotto il seguente codice: captcha