risparmio medio italiani

Quanto risparmiano al mese gli italiani?

Gli italiani accantonano in media 529 euro al mese, meno della media europea, ma dispongono di risparmi accumulati per 96.873 euro. Il Barometro di Crédit Agricole fotografa un Paese prudente, dinamico e più aperto alla gestione digitale del capitale. Risparmio medio italiani: 529 euro al mese e 96.873 euro accumulati Alla domanda “Quanto risparmiano al mese gli italiani?”, il Barometro europeo del risparmio di Crédit Agricole, realizzato in collaborazione con

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Pagare tardi è diventato normale?

Quando la scadenza perde progressivamente il suo significato, la dilazione commerciale rischia di trasformarsi in un finanziamento implicito del cliente. E il problema, prima ancora che finanziario, diventa culturale. Quante volte, parlando di un cliente, hai detto o hai sentito dire: “Paga sempre, anche se un po’ in ritardo”? È

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sanzioni ai act

Sanzioni AI Act: cosa cambia per le imprese da agosto 2026

Da agosto 2026 l’AI Act è entrato in una nuova fase applicativa. Il regime delle sanzioni diventa operativo per gli obblighi già applicabili, mentre alcune prescrizioni sui sistemi ad alto rischio restano rinviate al 2027 e al 2028. Sanzioni AI Act: da agosto entra nel vivo la fase di enforcement L’AI Act è entrato formalmente in vigore il

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savings and investments union

Savings and Investments Union: l’Europa punta sui 10 mila miliardi di risparmi delle famiglie

La Savings and Investments Union punta a creare un mercato finanziario europeo integrato, avvicinando il risparmio delle famiglie alle esigenze di capitale delle imprese. Bruxelles indica nella fine del 2026 l’orizzonte per raggiungere un accordo tra gli Stati membri. Savings and Investments Union: dai risparmi delle famiglie ai nuovi finanziamenti per le imprese La Savings and Investments Union,

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crediti deteriorati

Crediti deteriorati: il nuovo quadro normativo apre una nuova fase per il mercato NPL

Il mercato italiano dei crediti deteriorati è entrato in una nuova fase con il D.Lgs. 116/2024, attuativo della Direttiva (UE) 2021/2167, che ha introdotto nel Testo Unico Bancario la figura del Gestore di crediti in sofferenza, sottoponendone l’attività ad autorizzazione e vigilanza della Banca d’Italia. La riforma rappresenta un significativo cambiamento per il settore: alla gestione dei crediti

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