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Bonus asilo nido 2026: requisiti Isee, importi e opzioni per figli con patologie croniche

Nuovo anno, nuove regole: valori calibrati in base all’anno di nascita del figlio e all’ISEE, domanda valida fino ai tre anni del bambino (salvo variazioni) e requisiti specifici per chi richiede il bonus in forma di assistenza educativa domiciliare.

Dal 2026 il bonus asilo nido, uno dei principali strumenti pubblici a supporto dei nuclei familiari con figli sotto i tre anni, viene ridisegnato in modo più lineare e stabile: importi aggiornati secondo criteri ISEE semplificati (per i nati dal 2024), modalità di erogazione continuativa ed estensione delle strutture ammesse con l’inclusione dei micro nidi. La misura prevede altresì la possibilità per i genitori di figli con patologie croniche gravi che impediscono loro di frequentare le strutture per la prima infanzia, di utilizzare il bonus per il sostegno domiciliare.

L’INPS, con la circolare n. 123 del 5 settembre 2025, chiarisce nel dettaglio tutte le modifiche introdotte con l’articolo 6-bis del Decreto Legge n. 95/2025.

Spese coperte dal bonus

Il bonus asilo nido è uno strumento mirato a facilitare l’accesso alle strutture per la prima infanzia ai bambini da 0 a 3 anni, attraverso un contributo a supporto delle spese sostenute dalle famiglie. Una misura che oltre a costituire un concreto sostegno economico per i genitori, produce effetti indiretti sull’occupazione femminile e sulla continuità educativa dei bambini.

Sono ammissibili al contributo:

  • asili nido e micronidi per bambini dai 3 ai 36 mesi;
  • sezioni primavera che favoriscono la continuità educativa tra 24 e 36 mesi;
  • servizi educativi integrativi autorizzati come gli spazi gioco strutturati.

Restano escluse le spese non riconducibili all’offerta educativa formale: attività ricreative, pre e post-scuola, ludoteche non accreditate, centri per bambini e famiglie e servizi meramente assistenziali.

Per i minori con patologie croniche gravi che impediscono loro la frequenza in presenza, il bonus può finanziare forme di assistenza educativa domiciliare, previa certificazione pediatrica annuale.

Importi e requisiti del bonus

L’importo del bonus varia in base all’anno di nascita del bambino e al valore ISEE del nucleo familiare. Il contributo è riconosciuto per un massimo di 11 mensilità annue.

Nello specifico, per i bambini nati dal 2024 in poi, il sistema viene semplificato in due sole fasce:

  • ISEE fino a 40.000 euro: 3.600 euro annui per figlio;
  • ISEE superiore a 40.000 euro: 1.500 euro annui per figlio.

Mentre per i bambini nati prima del 2024, rimane in vigore il precedente schema a tre scaglioni:

  • ISEE fino a 25.000 euro: 3.000 euro annui;
  • ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro annui;
  • ISEE oltre 40.000 euro: 1.500 euro annui.

Come fare domanda e quali documenti servono

La domanda per il bonus asilo nido può essere presentata esclusivamente online sul portale INPS, a cui si accede tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile contattare il Contact Center Integrato INPS (803.164 da fisso; 06.164164 da mobile).

Alla richiesta occorre allegare:

  • almeno una ricevuta di pagamento della retta del nido;
  • la conferma di iscrizione o l’inserimento in graduatoria, in caso l’asilo pubblico abbia previsto un pagamento posticipato.

La documentazione è essenziale per avviare l’istruttoria e consentire l’erogazione dei primi rimborsi.

Nuova validità pluriennale, ma non per tutti

Per effetto delle nuove disposizioni, dal 2026, il bonus asilo nido avrà un’altra importante novità: la domanda avrà una validità pluriennale. In pratica, una volta accettata, la richiesta resterà efficace fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compirà tre anni, salvo variazioni dei requisiti (come cambio ISEE o perdita del diritto). Una decisione orientata alla semplificazione delle procedure che in concreto si traduce per i genitori in una riduzione degli adempimenti e in un risparmio di tempo.

La validità estesa non è tuttavia prevista per le famiglie che richiedono il contributo per il sostegno domiciliare: in questo caso, ogni anno, dovranno presentare un certificato del pediatra che attesti l’impossibilità del minore di frequentare il nido, a causa di una grave patologia cronica.

Un’ulteriore novità riguarda infine la tipologia di strutture ammesse alla misura: da quest’anno andranno a rafforzare l’offerta educativa territoriale anche i micronidi.

Tempistiche di erogazione e solleciti

Ma quando viene erogato il bonus asilo nido? Solitamente, l’INPS avvia i pagamenti entro 60 giorni dalla validazione della richiesta. Se il contributo non arriva nei tempi previsti, è opportuno in primis verificare lo stato della pratica nella propria area personale INPS. In caso di stallo amministrativo, è possibile aprire un ticket tramite INPS Risponde: le segnalazioni gestite attraverso questo canale vengono normalmente trattate in tempi rapidi e spesso determinano la ripresa delle erogazioni nel giro di pochi giorni. In alternativa è sempre possibile rivolgersi a un patronato.

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