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Bper vende un portafoglio di Utp da oltre 420 milioni di euro

Lo hanno comprato Intrum, Deva Capital e fondi di Finint e Prelios sgr

Lo scorso aprile Bper ha ceduto portafogli di Utp per un GBV superiore a 420 milioni di euro. La notizia della vendita per un importo tra 400 e 500 milioni era stata anticipata lo scorso febbraio alla conference call di presentazione dei risultati preliminari del 2020 da Alessandro Vandelli, amministratore delegato della banca modenese.




Nel dettaglio, 370 milioni sono stati ceduti mentre per gli altri 52 milioni si sta concludendo la cessione. La vendita di 370 milioni di Utp ha riguardato due portafogli. Un primo portafoglio, da 122 milioni, è stato conferito a Efesto Credit Fund, gestito da Finint Investments sgr. Il fondo era stato lanciato nell’ottobre 2020 con l’obiettivo di comprare da Unicredit e altre 4 banche 450 milioni di euro di crediti lordi Utp (di cui 190 milioni secured e 260 milioni unsecured) verso 50 aziende di piccole e medie dimensioni attive in vari settori, tra cui real estate, costruzioni, prodotti industriali diversificati, packaging, food & beverage, arredo, energia e utilities. 

Un secondo portafoglio di Utp ceduto da BPER, della dimensione di 248 milioni di euro (Project Winter), è stato invece venduto a Intrum e a Deva Capital, fondo estero specializzato in Npl lanciato nel 2019 dal Banco Santander. ReValue (controllata di Intrum) manterrà il ruolo di servicer del portafoglio, che è costituito prevalentemente da crediti assistiti da garanzie immobiliari relative a immobili con diverse destinazioni d’uso (fra cui hotel), riferiti a debitori localizzati in diverse regioni italiane. Nell’operazione lo Studio Legance ha agito come advisor legale.

Alberto Marone, membro del senior management team di Intrum Italy, ha spiegato: “Si tratta di un passo avanti verso il consolidamento della nostra presenza nel mercato degli Unlikely to Pay. Gli Utp sono una asset class rilevante per le dinamiche di settore e grazie alle nostre competenze nella gestione dei crediti deteriorati ed al supporto delle attività svolte dalla real estate unit di Intrum Italy siamo convinti di poter valorizzare al massimo il nostro investimento, seppur con l’intento di tutelare al massimo le attività produttive e ricettive sulle quali andremo ad innestarci”.

Infine, la terza operazione annunciata da 52 milioni di euro in via di finalizzazione consisterà nell’apporto di Utp secured da parte di Bper Banca al fondo Back2Bonis, progettato da AMCO e gestito da Prelios sgr. Il fondo era nato nel gennaio 2020 sotto il nome di progetto Cuvée con l’obiettivo di gestire gli Utp immobiliari oggi sui bilanci delle banche italiane medio-grandi. All’epoca MPS Capital Services per le Imprese, UBI Banca e Banco BPM, insieme ad AMCO, avevano conferito al fondo posizioni di 50 debitori per un totale di circa 450 milioni di euro in cambio di quote del fondo stesso. A dicembre 2020, poi, al fondo sono stati apportati ulteriori Utp corporate immobiliari, per un totale di altri 60 debitori e altri 400 milioni di euro lordi. Il Gruppo Bper si è avvalso del supporto degli advisor legali Pedersoli di Milano, per la cessione ai fondi Efesto e Back2Bonis e dei legali Dentons per la vendita di project Winter.

La banca ha chiuso il 2020 con 4,34 miliardi di euro di crediti deteriorati, di cui 2,08 miliardi di sofferenze, 2,1 miliardi di Utp e 141 milioni di scaduti, in calo dai 6,1 miliardi di crediti lordi a fine 2019, con un Npe ratio lordo sceso al 7,8% dall’11,1% dell’anno prima e un Npe ratio netto in calo al 4% dal 5,8% di fine 2019. Il tutto grazie soprattutto a una serie di importanti cessioni: la cartolarizzazione con GACS da 900 milioni di euro tramite la spv 4Mori Sardegna del giugno; quella di vendita a UnipolRec di un portafoglio Npl da 1,3 miliardi, realizzata nel febbraio 2019; le due cartolarizzazioni con GACS Spring e Summer, rispettivamente su portafogli di valore lordo di 1,2 miliardi di euro del gennaio 2020 e di 322 milioni nel dicembre 2020. A questi si aggiunge anche la cartolarizzazione da 1,9 miliardi tramite la spv Aqui srl del novembre 2018.




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