Il calcio e il settore dell’intrattenimento sono segmenti economici molto particolari. Anche in questi ambiti, oltre a quelli più tradizionali, il factoring, permettendo lo smobilizzo dei crediti commerciali, può avere un ruolo decisivo nel sostenere club, produzioni e broadcaster.
Nel calcio moderno e nell’industria dell’intrattenimento, la sostenibilità finanziaria è diventata una variabile decisiva quanto i risultati sportivi o il successo al botteghino. Diritti televisivi, trasferimenti di calciatori, ticketing, crediti cinematografici e pubblicitari generano flussi economici rilevanti, ma spesso con tempi di incasso lunghi e disallineati rispetto alle esigenze di cassa. È in questo spazio che il factoring si è affermato come uno strumento strategico, capace di trasformare crediti futuri in liquidità immediata.
Il factoring applicato a calcio ed entertainment
Nel mondo del calcio, i crediti commerciali rappresentano una parte strutturale del modello di business dei club. Si va dai crediti per il trasferimento dei giocatori ai crediti per diritti televisivi verso emittenti nazionali e internazionali, solitamente fattorizzando i diritti di una sola stagione o eventualmente anche quelli della stagione successiva fino all’importo del paracadute, in caso di retrocessione. Tutte poste che, se non gestite correttamente, possono comprimere la liquidità e aumentare il rischio finanziario.
Uno schema simile vale per l’entertainment. Produzioni cinematografiche, organizzatori di eventi e operatori del ticketing lavorano su cicli finanziari lunghi, sostenuti da crediti cinematografici, incassi da biglietteria e crediti verso broadcaster per la pubblicità. Il factoring consente di anticipare questi flussi, stabilizzando il capitale circolante e riducendo l’esposizione al rischio di ritardi nei pagamenti.
Nonostante questi due mondi vivano sotto i riflettori, non bisogna mai dimenticare che dietro le quinte hanno bisogno di solide fondamenta economiche. Ne abbiamo parlato con Andrea Trupia, Direttore Divisione Factoring di Banca Sistema, realtà specializzata nell’acquisto di crediti commerciali verso la Pubblica Amministrazione e di crediti fiscali che negli anni ha anche costruito un’esperienza solida proprio nel factoring nei settori del calcio e dell’entertainment.
Dottor Trupia, quali sono le peculiarità del factoring in questi settori e perché è uno strumento particolarmente adatto a questi contesti?
Il factoring è uno strumento finanziario importante sia in termini di miliardi di euro che vengono canalizzati sia per la sua natura: con il factoring si ottengono due risultati: rendere liquido un asset e facilitare l’accesso al credito da parte delle aziende; la linea di credito che l’azienda riceve è più sul futuro, sul divenire delle attività, che sul presente o sul passato; quindi, soprattutto per le aziende che devono crescere è una bella serenità, ad esempio, permette di poter vincere gare di appalto avendo la consapevolezza che si può avere al fianco un factor che può finanziare e permettere di allineare il cash-in e il cash-out. Paradossalmente è meno conosciuto del leasing, ma è in costante aumento la consapevolezza da parte degli imprenditori di questo strumento.
Nel settore sportivo e in particolare in quello del calcio professionistico, che genera flussi di cassa rilevanti ma in gran parte differiti nel tempo, il factoring risponde a una caratteristica strutturale soddisfacendo quel fabbisogno di liquidità con l’anticipo dei flussi di cassa. I club sono oggi aziende a tutti gli effetti, con esigenze di gestione del capitale circolante analoghe a quelle di qualsiasi impresa strutturata.
I loro crediti commerciali derivano principalmente da diritti audiovisivi, trasferimenti di calciatori, sponsorizzazioni e ticketing. In particolare, nel calciomercato i trasferimenti dei giocatori tra squadre avvengono in tre periodi dell’anno, chiamati “finestre”. La prima copre il mese di luglio, la seconda il mese di agosto e l’ultima il periodo invernale. Alla fine di ciascuna finestra, tutte le operazioni di acquisto e di vendita vengono certificate presso la stanza di compensazione della Lega, andando così a determinare quali squadre hanno da dare e quali da avere. Si tratta di momenti molto rilevanti per le strategie dei club e anche per il loro conto economico.
Un aspetto interessante e poco noto è che i trasferimenti dei calciatori vengono pagati solo parzialmente upfront, mentre la quota prevalente è rateizzata su più anni, tipicamente fino a 4. Il factoring consente di “scontare” questi crediti pluriennali, trasformandoli immediatamente in liquidità.
Similmente per i diritti televisivi pagati ex-post, il factoring – permettendo di anticipare la liquidità dei diritti spettanti – funge da meccanismo di gestione attiva dei flussi, perfettamente coerente con la struttura economica dei club sportivi. Il factor dopo aver anticipato i ricavi alle squadre, si interfaccia direttamente con il debitore di ultima istanza, cioè i broadcaster.
Come Banca Sistema ha sostenuto e sta sostenendo le aziende che operano nel mondo del calcio e dell’intrattenimento?
Banca Sistema opera nell’ambito sportivo, e nel calcio in particolare, da circa 10 anni, durante i quali abbiamo acquistato crediti per un ammontare complessivo di oltre i 5 miliardi di euro. Il supporto ai club si concretizza, come dicevo prima, nel miglioramento dei profili di liquidità, acquistando i loro crediti relativi a trasferimento dei calciatori, diritti televisivi e contributi da retrocessione. Nel mondo entertainment, il focus è invece sui crediti cinematografici, sul ticketing e sui crediti dei broadcaster per pubblicità.
A giugno 2025 la Banca ha strutturato un’operazione di cartolarizzazione per l’acquisto su base rotativa di circa 1,2 miliardi di euro di crediti originati da società calcistiche, nazionali e internazionali. In questa operazione, che possiamo definire un unicum nel mercato, Banca Sistema ha agito nel ruolo di arranger e senior underwriter, costituendo una società veicolo in cui sono confluiti diversi profili multi-giurisdizionali e asset class. Un’ulteriore opportunità per la Divisione Factoring di Banca Sistema di consolidare la propria leadership nel factoring sportivo – dove già si distingue per specializzazione e competenza – e ampliare la propria presenza anche a livello internazionale grazie all’accresciuta capacità di acquisto di crediti. Ricordo che in questa cartolarizzazione la Banca ha presidiato l’intera catena del valore, svolgendo anche i ruoli di Master Servicer, Paying Agent, Account Bank e Computation Agent, a conferma di un approccio altamente specializzato e integrato al servizio del settore.
Nonostante il contesto molto sfidante, Banca Sistema ha consolidato i propri indicatori patrimoniali e di redditività. Che ruolo ha giocato il factoring nel raggiungimento di questo risultato?
Il factoring rappresenta il business principale di Banca Sistema con una forte focalizzazione nell’acquisto di crediti fiscali, di crediti commerciali nel settore pubblico e con il calcio come nicchia altamente specializzata. Nel 2025 abbiamo registrato un turnover che si è avvicinato ai 5 miliardi di euro, oltre il 30% nel segmento Entertainment, circa il 30% in quello della Pubblica Amministrazione e il 20% nel farmaceutico. Operiamo su asset reali e flussi di cassa ben definiti anticipando crediti; questo modello permette di coniugare specializzazione, presidio del rischio e continuità operativa.
Per quanto riguarda l’acquisto di crediti commerciali verso la PA, la Banca ha ottenuto nel corso del 2025 sentenze favorevoli della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che riconoscono il principio secondo cui lo Stato è l’ultimo responsabile del credito. Inoltre, lo scorso novembre la Banca ha incassato una creditoria di 103 milioni di euro da parte di un comune italiano – oggetto di sentenza CEDU e nel frattempo uscito dal dissesto – con un impatto positivo sul rafforzamento dei coefficienti patrimoniali della banca e una nota positiva sul fronte dei crediti in questa nicchia di settore.
In aggiunta, operazioni strutturate come la cartolarizzazione di crediti calcio di cui ho parlato pocanzi con componente revolving consentono di sostenere l’attività nel tempo, contribuendo alla stabilità dei risultati economici e patrimoniali anche in un contesto complesso.
Guardando al futuro, come si aspetta che evolverà il factoring?
Il factoring è un settore che ha ancora molto potenziale inespresso, per quanto riguarda Banca Sistema, oltre a mantenere il focus sul comparto PA, l’obiettivo è di continuare a crescere ulteriormente, sia nel calcio sia in altri settori sportivi e dell’intrattenimento. Banca Sistema guarda non solo al mercato italiano ed europeo, ma anche a mercati extraeuropei in forte espansione, caratterizzati da volumi crescenti e da trasferimenti di calciatori di valore sempre più elevato.
Parallelamente, l’attenzione si sta estendendo ad altri sport, come basket, pallavolo e motorsport, inclusi motociclismo e Formula 1, con applicazioni diverse del factoring, ad esempio sulle sponsorizzazioni.
In uno scenario competitivo, l’evoluzione del factoring nello sport passerà sempre più dall’innovazione operativa e di processo, dalla capacità di anticipare i flussi e di strutturare soluzioni su misura per esigenze specifiche.










