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Identikit del Business Angel italiano: più della metà investe in imprese a forte impatto sociale. Buona presenza di donne e giovani. Il 70% è in Italia Settentrionale

Intervista ai responsabili del Report completo sull’impatto dei Business Angel italiani 2020: la Prof.ssa Elisa Ughetto e il Prof. Paolo Landoni, Co-Direttori scientifici, e Davide Viglialoro, Vice direttore scientifico

Come stanno cambiando le scelte dei Business Angel italiani? A rispondere a questa domanda la ricerca condotta dal Social Innovation Monitor (SIM), team di ricerca con base operativa al Politecnico di Torino, in collaborazione con Angels4Impact, Angels for Women, Club degli Investitori, Doorway, Italian Angels for Growth (IAG) e Social Innovation Teams (SIT), che ha recentemente rilevato la dimensione e la capillarità di questa figura, focalizzandosi in particolare sulle motivazioni che li spingono a sostenere un’impresa.
Per approfondire i risultati della ricerca, abbiamo intervistato Elisa Ughetto, Paolo Landoni e Davide Viglialoro.




Cosa sono i Business Angel, dove si concentrano sulla nostra penisola e qual è la portata economica dei loro investimenti?
I Business Angel sono individui benestanti, solitamente ex imprenditori o professionisti, che, in cambio di una percentuale di equity, investono parte del proprio capitale in promettenti imprese nascenti in cui non hanno relazioni familiari o personali. I Business Angel rappresentano un sostegno per lo sviluppo dell’innovazione, aiutano attivamente nella gestione delle imprese in cui investono e portano a esse un significativo valore aggiunto.
Dal Report emerge che sono 1014 i Business Angel nel nostro Paese, di cui il 53% appartiene a un Business Angel Group. Della totalità dei Business Angel identificati, il 70% di essi è in Italia Settentrionale (Piemonte e Lombardia in primis). L’area meridionale e quella insulare rappresentano, invece, le zone in cui vi è il minor numero di Business Angel. Sulla base del campione analizzato, la maggior parte dei Business Angel (il 60%) investe prevalentemente in Italia e, nel solo 2019, si stima che i Business Angel italiani abbiano investito circa 54,4M €. In media, ogni Business Angel investe in 2,5 organizzazioni.

Come sta cambiando la figura del Business Angel rispetto al passato?
Come emerso dalla ricerca e come confermato anche dalla tavola rotonda durante l’evento di presentazione del Report completo, la figura stessa del Business Angel sta cambiando rispetto al passato. Infatti, sempre più donne e giovani si affacciano al mondo dell’angel investing. Inoltre, negli ultimi anni sono stati fatti notevoli passi avanti rispetto al passato per quel che riguarda l’incentivo all’aggregazione e lo sviluppo di azioni comuni tra Business Angel. Tuttavia, servono ulteriori nuove policy che possano sostenere, facilitare e incentivare gli investimenti effettuati dai Business Angel italiani. Infine, è importante notare che gli investimenti legati all’impact investing stanno aumentando in misura significativa e, grazie anche alla ricerca svolta per questo report, ci sono sempre più evidenze del fatto che anche i Business Angel hanno iniziato a supportare organizzazioni a significativo impatto sociale.

Quali sono i settori o le tecnologie su cui i Business Angel si sono maggiormente focalizzati?
Dalla nostra ricerca emerge che i Business Angel prediligono supportare organizzazioni che operano in specifici settori o tecnologie e si focalizzano in “Digital Services & ICT”, seguito da “Biotech & Healthcare” e “Fintech & Big Data Tech”.

Dalla ricerca emerge come molti Business Angel italiani investano mossi non solo da ragioni finanziarie. Cos’altro li spinge nella scelta di sostenere una organizzazione?
Molti Business Angel italiani investono mossi non solo da ragioni economiche, ma anche da ragioni sociali: più della metà dei Business Angel che hanno risposto alla survey (il 54%), infatti, ha dichiarato di supportare anche organizzazioni a significativo impatto sociale. Inoltre, i Business Angel intervengono in azioni di coaching per le startup anche motivati da ragioni non puramente economiche, ma mossi dall’entusiasmo, dalla passione e dalla voglia di dare un contributo alla crescita e allo sviluppo di imprese nella fase di early stage.

Spesso i Business Angel, oltre al capitale, offrono altri servizi alle startup che decidono di supportare. Quali sono i più diffusi e quale valore aggiunto portano alle imprese?
Grazie alla loro esperienza, al loro network e, talvolta, alle loro conoscenze tecniche, i Business Angel aiutano attivamente nella gestione delle imprese in cui investono e sono spesso elementi chiave per l’ottenimento di capitali da parte di piccole e giovani imprese. Tra i servizi più diffusi offerti da tali investitori sono stati rilevati: sviluppo del modello di business, supporto nell’attività di networking, supporto nella ricerca di ulteriori finanziamenti e formazione imprenditoriale.




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