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Investimenti alternativi in crescita tra gli investitori

Più di due terzi degli investitori professionali ha aumentato l’allocazione agli investimenti alternativi. Nove investitori su dieci hanno dichiarato che la loro percezione sugli asset alternative è migliorata. Quasi due terzi prevende un aumento di questa categoria nei prossimi dodici mesi

Investimenti alternativi: cosa sono?

Una recente ricerca di Managing Partner Group ha evidenziato un cambio di atteggiamento da parte di investitori professionali e gestori patrimoniali nei confronti degli investimenti alternativi, dovuto in particolare alle ottime performance ottenute durante la pandemia.

Quando si parla di investimenti alternativi ci si riferisce agli hedge fund, private equity, venture capital, real estate e materie prime, ma anche prodotti esclusivi come le opere d’arte. Gli alternative si caratterizzano per complessità di gestione, alta volatilità e rischi elevati e necessitano di una gestione attiva volta a verificare costantemente l’andamento degli investimenti. Di conseguenza, richiedono la presenza di professionisti con competenze specifiche e costi di gestione indubbiamente più alti rispetto agli investimenti tradizionali.

Gli asset alternativi sono ottime risorse per diversificare il portafoglio e per integrare gli asset standard. Gli alternative godono di rendimenti maggiori rispetto agli investimenti tradizionali e sono scelti prevalentemente da operatori istituzionali con una disponibilità di portafoglio elevata e una maggiore tolleranza al rischio.

Lo studio di Managing Partner Group

Stando all’ultima ricerca di Managing Partner Group, la percezione degli investitori nei confronti degli investimenti alternativi è nettamente migliorata. Lo studio ha coinvolto oltre 100 investitori istituzionali e gestori patrimoniali di Svizzera, Germania, Italia e Regno Unito, responsabili complessivamente di circa 276 miliardi di sterline di asset in gestione.

Nove investitori professionali su dieci guardano con fiducia al comparto alternativo. Il 23% degli intervistati ha affermato che il proprio atteggiamento nei confronti degli alternativi è diventato molto più positivo, mentre il 65% ha dichiarato che è diventato leggermente più positivo.

Il 68% del campione ha affermato che, negli ultimi dodici mesi, ha aumentato l’allocazione agli alternativi nei fondi gestiti. Di questi, l’11% ha ammesso che l’allocazione agli alternative è aumentata in modo molto preponderante.

Infine, il 63% degli investitori professionali ha previsto un aumento dell’allocazione agli alternativi nei prossimi dodici mesi, mentre il 16% di questi ha affermato di voler aumentare fortemente la propria allocazione.

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