
La privacy nel recupero crediti torna al centro con il nuovo vademecum del Garante per la protezione dei dati personali, pubblicato il 30 settembre 2026. Il documento, rivolto a società specializzate, banche, finanziarie, operatori telefonici ed energetici, chiarisce che il consenso del debitore non è necessario: il trattamento può basarsi sul legittimo interesse del titolare ai sensi dell’art. 6 del GDPR. Vietate pressioni e comunicazioni ai terzi, come visite che rendono nota la situazione debitoria o affissioni di avvisi. I solleciti vanno inviati in plico chiuso. Il creditore deve affidare solo i dati necessari e controllare periodicamente le società incaricate.

Il Garante della Privacy ha sanzionato un istituto di credito con una multa di 100.000 euro per aver violato il

L’attività di recupero crediti nei confronti di un soggetto deve salvaguardare il suo diritto alla privacy. Per questo il Garante

Le linee guida dell’EDPB contengono le indicazioni e le raccomandazioni sul diritto di accesso ai propri dati personali. In questo

Secondo i dati dell’Osservatorio Cyber di CRIF, l’Italia è al 14° posto tra i paesi mondiali per furto di dati

Un italiano su tre non si fida delle aziende in materia di privacy e protezione dei dati. Oltre la metà,