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Riforma della riscossione: il MEF fa chiarezza sull’iscrizione all’albo

Pubblicate il 13 aprile due risoluzioni sul tema degli obblighi per gli iscritti all’albo dei gestori dell’accertamento e della riscossione dei tributi locali

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato in data 13 aprile due risoluzioni in risposta a due quesiti relativi alla riforma della riscossione.




In particolare, la Risoluzione n. 3 (visionabile qui) ha a oggetto una richiesta di chiarimento circa la possibilità di prorogare dal 31 marzo 2021 al 1 luglio 2021, alla luce del contesto Covid, il termine per trasmettere la specifica dichiarazione attestante la permanenza dei requisiti previsti per l’iscrizione all’albo. Il chiarimento del MEF in merito evidenzia come tale termine al 31 marzo non sia, allo stato attuale, suscettibile di essere prorogato se non attraverso un apposito provvedimento legislativo di rango primario. Viene infatti ricordato come, nel corso del 2020, sia stato proprio il Legislatore a intervenire con diversi provvedimenti normativi al fine di stabilire la sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi, ivi inclusa la scadenza al 31 marzo per la revisione dei requisiti. Si precisa come sia comunque consentita agli iscritti la partecipazione a gare per l’affidamento dei servizi di gestione delle entrate degli enti locali presentando, in luogo dell’attestazione dell’iscrizione nell’albo rilasciata dalla Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale, un’apposita autocertificazione. In tal caso, però, l’eventuale inesistenza dei prescritti requisiti comporta, oltre a quanto previsto da dette disposizioni, anche la decadenza dalle gestioni e la cancellazione dall’albo. Inoltre, evidenzia il MEF, il termine entro il quale i soggetti iscritti devono adeguare il proprio capitale sociale alle condizioni e alle misure minime di cui al comma 807 dell’art. 1, della legge n. 160 del 2019 è stato prorogato al 30 giugno 2021 rispetto alla scadenza inizialmente fissata del 31 dicembre 2020.

La Risoluzione n. 4 (visionabile qui) fornisce, invece chiarimenti circa le modalità di iscrizione all’albo per quei soggetti che svolgono le attività di supporto propedeutiche alla gestione delle entrate locali, nelle more dell’emanazione del regolamento ministeriale in base al quale sono stabiliti i criteri di iscrizione obbligatoria. In merito, il dipartimento precisa che risulta assai difficile stimare tempi certi per la definitiva emanazione del regolamento che istituisce la sezione separata, sul quale è stata raggiunta l’intesa presso la Conferenza Stato-città ed Autonomie locali e che dovrà essere sottoposto al parere del Consiglio di Stato. Si precisa pertanto che i soggetti interessati potranno procedere all’iscrizione provvisoria all’albo e, una volta ottenuta tale iscrizione provvisoria, potranno partecipare alle gare bandite dagli enti locali. L’iscrizione effettiva nella sezione ad hoc dell’albo sarà poi perfezionata una volta emanato il regolamento ministeriale sopra citato.




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