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Credito Fondiario nominato servicer di un portafoglio di Npe di 70 milioni di euro

Il contratto di servicing prevede la gestione di un portafoglio di Npl e Utp, derivanti da contratti di leasing prevalentemente di natura immobiliare

Credito Fondiario, banca leader in Italia nel settore del servicing e degli investimenti in portafogli di crediti deteriorati, ha concluso un contratto di servicing per conto di un investitore terzo, in relazione alla gestione di un portafoglio di Npl e Utp, derivanti da contratti di leasing prevalentemente di natura immobiliare, per un valore nominale lordo (GBV) complessivo pari a circa 70 milioni di euro. Nell’ambito del mandato conferito, la banca si occuperà della gestione e il recupero dei crediti leasing, nonché della gestione e valorizzazione e/o vendita dei beni leasing.




“Credito Fondiario è stato uno dei primi operatori sul mercato a costituire al proprio interno una struttura specializzata nel servicing leasing. Questa operazione conferma la bontà di questa scelta, rafforzando il nostro posizionamento quale servicer per conto terzi”, ha dichiarato Mirko Briozzo, vicedirettore generale di Credito Fondiario. L’head of sales di Credito Fondiario, Paolo Peruzzetto, ha spiegato: “Il leasing è un ambito di operatività a cui banche e investitori hanno recentemente iniziato a guardare con importante attenzione e che crediamo assumerà interesse sempre crescente. Noi siamo in grado di fornire ai nostri stakeholder un servizio di gestione integrato end-to-end, unico tra gli operatori del settore.”

Credito Fondiario, capogruppo del Gruppo Bancario Credito Fondiario, è banca leader in Italia nel settore degli investimenti e del servicing di portafogli di crediti deteriorati. L’Istituto è specializzato nell’acquisizione, finanziamento, intermediazione, gestione e servicing di crediti deteriorati e illiquidi – sia Npl che Utp. Credito Fondiario offre a banche e investitori una vasta gamma di servizi integrati in tutte le asset class del credito e dell’immobiliare: master e special servicing (con rating di S&P e Fitch), costituzione e gestione di veicoli di cartolarizzazione.

Gli Npe per cui Credito Fondiario fungerà da servicer potrebbero essere quelli ceduti nel marzo scorso da Banca Carige ad Amco. Queste ultime inoltre hanno comunicato che intendono inoltre chiudere entro fine anno una nuova cessione di Npl leasing, arrivando così ai circa 100 milioni dichiarati lo scorso ottobre quando Carige, in occasione della semestrale, aveva reso noto che la cessione di Npl leasing, appunto per circa 100 milioni, sarebbe stata rimandata al primo trimestre 2021. L’importo della cessione leasing è sceso col passare del tempo: inizialmente si parlava di 177 milioni lordi.

Sempre in tema di Npl leasing, ricordiamo che a fine 2020 si è concluso come previsto il Progetto Titan, ossia la cartolarizzazionemulti-originator di Npl leasing, soprattutto immobiliari, assistiti da GACS, della quale aveva parlato Banco Bpm in occasione della pubblicazione dei dati dei nove mesi 2020. L’operazione ha coinvolto come cedenti, oltre a Banco Bpm, anche Alba Leasing spa (partecipata da Banco Bpm al 39,19%) e Release spa (gruppo Banco Bpm), per un totale di circa 335,4 milioni di euro lordi, con Banco Bpm che alla fine ha ceduto meno crediti del previsto. Il 57% dei crediti lordi cartolarizzati (circa 191 milioni) è infatti stato originato da Alba Leasing, il 26% da Release e il 17% da Banco Bpm, per un totale di circa 145 milioni di euro lordi . A metà dicembre 2020 Unicredit Leasing ha cartolarizzato 1,6 miliardi di euro di Npl leasing immobiliari in un’operazione che prevede anche in quel caso la richiesta della GACS per la tranche senior. I crediti sono stati trasferiti dall’originator a una società veicolo (Relais SPV srl) e gli immobili a una lease company (Relais LeaseCo srl). Sempre nel dicembre scorso, Intesa Sanpaolo Provis (società che gestisce i crediti e i beni rinvenienti da contratti di leasing finanziario del Gruppo Intesa Sanpaolo) ha ceduto a Intrum Italy un portafoglio di crediti deteriorati leasing da 91 milioni di euro.




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