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Il primo fondo di illimity sgr dedicato agli Utp effettua il primo closing a oltre 200 milioni di euro

illimity Credit & Corporate Turnaround Fund include crediti ceduti da 7 istituti e gruppi bancari italiani




illimity sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo illimity, ha concluso a inizio aprile il closing del suo primo fondo dedicato agli Utp: illimity Credit & Corporate Turnaround Fund (iCCT). Il veicolo include crediti per un ammontare lordo complessivo di oltre 200 milioni di euro verso 33 società operanti in settori fortemente diversificati. Tali crediti sono stati ceduti da 7 istituti e gruppi bancari: Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banco Desio, Bnl Gruppo Bnp Paribas, BPER Gruppo, Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, Gruppo La Cassa di Ravenna. Questi ultimi hanno ceduto i loro crediti a un spv, che a sua volta ha emesso delle note asset-backed, che sono state sottoscritte del fondo. Le banche in cambio dei crediti hanno ottenuto quote del fondo stesso. Ricordiamo che iCCT ha un obiettivo di raccolta complessiva di 350 milioni, come annunciato a dicembre 2020.

Il fondo prevede due comparti: un comparto crediti, che rappresenterà tra il 75% e il 50% della dotazione complessiva del fondo e che consisterà in Utp corporate originati da banche, che li apporteranno al fondo in cambio di quote del fondo stesso; e in un comparto finanza, che rappresenterà tra il 25% e il 50% del fondo, che sarà versata per il 20% dalla stessa illimity bank e per il resto da investitori istituzionali terzi. La dotazione iniziale di cassa del veicolo ammonta a 25 milioni di euro, che saranno utilizzati nella gestione dei crediti acquisiti e a supporto della ristrutturazione delle aziende in cui investe il patrimonio del fondo.

illimity Credit & Corporate Turnaround Fund presenta alcune caratteristiche fortemente innovative (tra cui la possibilità di acquisire e gestire linee di credito a breve termine pienamente operative e, mediante struttura di cartolarizzazione, crediti e contratti di leasing in continuità), che consentono alle banche una cessione totalitaria dell’esposizione finanziaria, a prescindere dalle forme tecniche utilizzate, e al contempo di beneficiare del processo di ristrutturazione delle aziende. Il fondo infatti, sosterrà la ristrutturazione finanziaria delle aziende volta non solo al superamento della crisi, ma anche alla valorizzazione del loro potenziale e al perseguimento di una concreta prospettiva di rilancio.

Il Gruppo illimity è stato assistito da BE Partner per le tematiche di strutturazione della sgr e del fondo, nonché di negoziazione in relazione all’acquisto dei crediti, da Giovanardi Studio Legale per gli aspetti legali e regolamentari e dallo Studio Gatti Pavesi Bianchi Ludovici per gli aspetti fiscali. PwC ha inoltre assistito illimity sgr in relazione alla congruità delle valutazioni dei crediti e dei relativi modelli valutativi. Le banche cedenti sono state assistite dallo studio Gatti Pavesi Bianchi Ludovici per gli aspetti legali.  L’operazione di cartolarizzazione dei crediti e dei contratti di leasing è stata strutturata da Banca Finint.

Paola Tondelli, responsabile dell’area Utp & Turnaround Funds di illimity sgr, ha commentato: “Il team di gestione di questo nostro primo fondo di turnaround combina efficacemente competenze finanziarie e industriali che ci consentono di guardare oltre i numeri, per cogliere il potenziale delle imprese in cui il fondo investe. A questo primo fondo di turnaround, che ha caratteristiche tecniche molto innovative, seguiranno presto altre iniziative, sempre mirate al rilancio del tessuto imprenditoriale del Paese, che troverà in illimity sgr un nuovo tipo di supporto, non solo finanziario, ma anche di visione strategica”.

Massimo Di Carlo, presidente di illimity sgr, ha aggiunto: “Il closing del nostro fondo iCCT rappresenta il primo, importantissimo tassello della strategia multiprodotto della sgr, volta a portare all’attenzione della nostra clientela istituzionale fondi innovativi. I nuovi fondi avranno come focus sia le pmi sia settori dove potremo operare facendo leva sulle competenze distintive di gruppo”.




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