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Accenture lancia un nuovo polo dell’innovazione

Accenture Financial Advanced Solutions & Technology integra soluzioni e servizi dedicati al mercato finanziario italiano

Il colosso americano della consulenza Accenture scende in campo per promuovere la trasformazione digitale delle banche. La multinazionale americana ha infatti lanciato Accenture Financial Advanced Solutions & Technology (Accenture Fast), il nuovo polo dell’innovazione che integra soluzioni e servizi dedicati al mercato finanziario, ponendosi al centro di un ecosistema composto dai principali operatori tecnologici e digitali, fintech e regtech, oltre che da istituzioni e università. L’obiettivo del polo dell’innovazione è essere un crocevia di accordi e alleanze per realizzare e scalare nuovi modelli di collaborazione che migliorino i risultati e ne accompagnino l’evoluzione in senso digitale di banche, assicurazioni, reti di distribuzione di prodotti e strumenti finanziari, società veicolo per la gestione degli Npe. A regime, Accenture Fast impiegherà circa 2.000 persone. L’idea della creazione di una struttura di questo tipo risale al 2018, a valle dell’acquisizione da parte di Accenture della padovana Sec Servizi da Banca Intesa e proseguita con l’acquisto, nel maggio 2020, di Nike Consulting Group

Massimiliano Colangelo, financial services lead di Accenture, ha spiegato che Accenture Fast potrebbe essere utile ad esempio a “una piccola banca si rende conto di avere la necessità di dare impulso ad accedere a programmi e progetti di trasformazione ma non lo ha ancora fatto per carenza di competenze interne o per mancanza di risorse disponibili. Ecco un tipico caso in cui noi possiamo essere utili. Forniamo loro soluzioni chiavi in mano che possono provenire sia dall’esterno sia dal nostro interno”. Colangelo ha poi aggiunto che Accenture Financial Advanced Solutions & Technology “farà leva sulla piena valorizzazione delle nostre soluzioni, delle competenze tecnologiche e della profonda conoscenza del settore finanziario e del mercato italiano e internazionale”. I suoi servizi saranno di 5 tipi:

1. Advanced IT services: servizi applicativi e tecnologici all’avanguardia e modulari che coprono tutte le fasi operative di banche e assicurazioni; 

2. Intelligent operations: gestione e trasformazione delle operations a supporto di tutta la catena del valore dell’azienda; 

3. Transformation capabilities: soluzioni personalizzate che aiutano banche e assicurazioni a trasformarsi; 

4. Innovation at scale: co-creazione agile di prototipi innovativi e scale-up integrato con la piattaforma di business del cliente;

5. Regulatory services: servizi applicati al mondo regtech.

“Naturalmente poi in qualche modo è obbligatoria un’attenzione mirata a tutto il mondo della security e della cybersecurity”, ha chiarito Colangelo. Il nuovo polo dell’innovazione valorizza le competenze di Accenture sviluppate nei 60 anni di presenza in Italia, aumentate attraverso acquisizioni di realtà specializzate e che è pienamente inserito nel network globale di centri d’innovazione e di eccellenza. Accenture in Italia conta 17 mila consulenti e professionisti, di cui 4 mila con competenze nei servizi finanziari. La società di consulenza americana vanta oltre 100 clienti del settore bancario e assicurativo. Ciò consente al polo di portare a scala l’innovazione a beneficio di tutti i player del settore.

Colangelo ha evidenziato infine la necessità che il mercato finanziario velocizzi il proprio percorso di innovazione. “Secondo le nostre ricerche, accelerare la trasformazione digitale nel settore dei servizi finanziari in Italia può creare un valore di circa 30 miliardi di euro nei prossimi 5 anni”. Gli operatori del settore finanziario stanno iniziando a muoversi: l’86% ripenserà completamente il modo con cui interagisce e comunica con i clienti, anche alla luce dell’accelerazione dell’utilizzo dei canali digitali sperimentata durante il lockdown; il 73% rivedrà completamente processi e modelli operativi per essere più resiliente, per supportare i nuovi modelli di servizio e per far fronte in modo più agile alla volatilità del mercato; il 64% rimodellerà le dinamiche lavorative rendendo strutturale l’esperienza di smart-working implementata durante l’emergenza sanitaria da coronavirus.




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