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Le agenzie di rating: chi sono, cosa fanno e come sono nate

Le agenzie di rating

Chi sono, cosa fanno e come sono nate

I rating del credito forniscono agli investitori al dettaglio ed a quelli istituzionali informazioni che li aiutano a determinare se gli emittenti di obbligazioni e altri strumenti di debito e titoli a reddito fisso saranno in grado di soddisfare i loro obblighi.

Quando emettono voti, le agenzie di rating del credito (CRA) forniscono analisi obiettive e valutazioni indipendenti delle aziende e dei paesi che emettono tali titoli. 

Di seguito, ecco una storia di base di come le valutazioni e le agenzie si siano sviluppate negli Stati Uniti e sono cresciute per aiutare gli investitori di tutto il mondo.

Una panoramica dei rating del credito

Ai paesi vengono emessi rating di credito sovrano. Questo rating analizza l’affidabilità creditizia generale di un paese o di un governo straniero. 

I rating sovrani prendono in considerazione le condizioni economiche generali di un paese, compreso il volume degli investimenti esteri, pubblici e privati, la trasparenza del mercato dei capitali e le riserve in valuta estera.

I rating sovrani valutano anche le condizioni politiche come la stabilità politica generale e il livello di stabilità economica che un paese manterrà durante i periodi di transizione politica. 

Gli investitori istituzionali fanno affidamento sui rating sovrani per qualificare e quantificare l’atmosfera generale di investimento di un particolare paese

Il rating sovrano è spesso l’informazione preliminare che gli investitori istituzionali usano per determinare se prenderanno ulteriormente in considerazione specifiche società, industrie e classi di titoli emessi in un determinato paese.

I rating di credito, i rating del debito o i rating obbligazionari vengono emessi per le singole società e per classi specifiche di titoli individuali come azioni privilegiate, obbligazioni societarie e varie classi di titoli di stato. 

I rating possono essere assegnati separatamente alle obbligazioni a breve e a lungo termine. 

I rating a lungo termine analizzano e valutano la capacità di una società di far fronte alle proprie responsabilità rispetto a tutti i suoi titoli emessi. I rating a breve termine si concentrano sulla capacità di rendimento dei titoli specifici, data l’attuale condizione finanziaria dell’azienda e le condizioni generali di rendimento del settore.

Le tre grandi agenzie

L’industria globale del rating del credito è altamente concentrata, con tre agenzie americane – Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch – che controllano quasi l’intero mercato. 

Insieme, forniscono un servizio molto necessario sia per i mutuatari che per i prestatori. Intendono dare al mercato informazioni affidabili e accurate sui rischi associati a certi tipi di debito.

Fitch Ratings

Fitch è una delle tre principali agenzie di rating del mondo. Opera a New York e Londra, basando le valutazioni sul debito delle società e la sua sensibilità a cambiamenti come i tassi di interesse. 

Quando si tratta di debito sovrano, i paesi chiedono a Fitch e ad altre agenzie di fornire una valutazione della loro situazione finanziaria insieme al clima politico ed economico.

Le valutazioni di investment grade di Fitch vanno da AAA a BBB. Queste lettere indicano un potenziale di inadempienza del debito da nullo a basso. I rating non-investment grade vanno da BB a D, il che significa che il debitore è inadempiente.

Storia

John Knowles Fitch ha fondato la Fitch Publishing Company nel 1913, fornendo statistiche finanziarie da utilizzare nel settore degli investimenti tramite “The Fitch Stock and Bond Manual” e “The Fitch Bond Book”. 

Nel 1923, Fitch ha introdotto il sistema di rating da AAA a D che è diventato la base per i rating in tutto il settore. 

Con l’intenzione di diventare un’agenzia di rating globale a servizio completo, alla fine degli anni ’90 Fitch si è fusa con IBCA di Londra, filiale di Fimalac, una holding francese. Fitch ha anche acquisito i concorrenti di mercato Thomson BankWatch e Duff & Phelps Credit Ratings. 

Fitch ha iniziato a sviluppare filiali operative specializzate nella gestione del rischio aziendale, nei servizi di dati e nella formazione nel settore finanziario a partire dal 2005 con l’acquisizione di una società canadese, Algorithmics, e la creazione di Fitch Solutions e Fitch Training (oggi Fitch Learning).

Moody’s Investors Service

Anche Moody’s assegna ai paesi e al debito aziendale dei voti in lettere, ma in un modo leggermente diverso

Il debito investment grade va da Aaa – il grado più alto che può essere assegnato – a Baa3, che indica che il debitore è in grado di ripagare il debito a breve termine. 

Al di sotto dell’investment grade c’è il debito di grado speculativo, a cui ci si riferisce spesso come high-yield o junk. Questi gradi vanno da Ba1 a C, con la probabilità di rimborso che diminuisce man mano che la lettera del grado scende.

Storia

John Moody and Company ha pubblicato per la prima volta il “Moody’s Manual” nel 1900. Il manuale pubblicava statistiche di base e informazioni generali su azioni e obbligazioni di vari settori. 

Dal 1903, e fino al crollo del mercato azionario del 1907, “Moody’s Manual” fu una pubblicazione a carattere nazionale. 

Nel 1909, Moody iniziò a pubblicare “Moody’s Analyses of Railroad Investments”, che aggiungeva informazioni analitiche sul valore dei titoli. 

L’espansione di questa idea portò alla creazione nel 1914 di Moody’s Investors Service, che nei 10 anni successivi avrebbe fornito valutazioni per quasi tutti i mercati dei titoli di stato dell’epoca. 

Negli anni ’70 Moody’s iniziò a valutare la carta commerciale e i depositi bancari, diventando l’agenzia di rating su larga scala che è oggi. Uno dei suoi principali investitori è il famoso Warren Buffett.

Standard & Poor’s

S&P ha un totale di 17 rating che può assegnare al debito aziendale e sovrano. 

Tutto ciò che è valutato da AAA a BBB- è considerato investment grade, il che significa che ha la capacità di ripagare il debito senza preoccupazioni. Il debito classificato da BB+ a D è considerato speculativo, con un futuro incerto. Più basso è il rating, maggiore è il potenziale di insolvenza, con un rating D che è il peggiore.

Storia

Henry Varnum Poor pubblicò per la prima volta la “Storia delle ferrovie e dei canali negli Stati Uniti” nel 1860, il precursore dell’analisi dei titoli e del reporting che si sarebbe sviluppato nel secolo successivo. 

Nel 1906 si formò la Standard Statistics, che pubblicò le valutazioni delle obbligazioni societarie, del debito sovrano e delle obbligazioni municipali. 

Standard Statistics si fuse con Poor’s Publishing nel 1941 per formare Standard and Poor’s Corporation, che fu acquisita da The McGraw-Hill Companies nel 1966. 

Standard and Poor’s è diventata più nota grazie a indici come l’S&P 500, un indice del mercato azionario che è sia uno strumento per l’analisi e il processo decisionale degli investitori, sia un indicatore economico dei 500 titoli più importanti quotati in Borsa degli Stati Uniti.

Organizzazioni di rating statistico riconosciute a livello nazionale

L’industria dei rating del credito ha iniziato ad adottare alcuni importanti cambiamenti e innovazioni nel 1970. 

Gli investitori si abbonarono alle pubblicazioni di ciascuna delle agenzie di rating, e gli emittenti non pagarono alcuna commissione per lo svolgimento di ricerche e analisi che erano una parte normale dello sviluppo dei rating pubblicati. 

Come industria, le agenzie di rating cominciarono a riconoscere che i rating di credito oggettivi aiutavano significativamente gli emittenti: hanno facilitato l’accesso al capitale aumentando il valore di un emittente di titoli sul mercato e diminuendo i costi per ottenere capitale. 

L’espansione e la complessità dei mercati dei capitali, insieme a una crescente domanda di servizi statistici e analitici, portarono alla decisione di tutto il settore di addebitare agli emittenti di titoli commissioni per i servizi di rating.

Regolamento e legislazione

Nel 1975, le istituzioni finanziarie come le banche commerciali e i broker-dealer di titoli hanno cercato di ammorbidire i requisiti di capitale e liquidità imposti dalla Securities and Exchange Commission (SEC), cioè la CONSOB americana. 

Di conseguenza, furono create le organizzazioni di rating statistico riconosciute a livello nazionale (NRSRO). Si tratta di 9 agenzie, di cui 3 sono quelle già nominate. Oltre a quelle, ce ne sono altre tre americane, una svizzera (oggi di proprietà di Morningstar, il noto servizio di analisi indipendente dei mercati), una giapponese ed una messicana.

Le istituzioni finanziarie potevano soddisfare i loro requisiti di capitale investendo in titoli che ricevevano valutazioni favorevoli da una o più delle NRSRO. 

Questo permesso è il risultato dei requisiti di registrazione accoppiati a una maggiore regolamentazione e supervisione dell’industria dei rating del credito da parte della SEC. 

L’aumento della domanda di servizi di valutazione da parte di investitori ed emittenti di titoli, combinato con una maggiore supervisione normativa, ha portato alla crescita e all’espansione dell’industria di valutazione del credito.

Poiché le grandi CRA operano su scala internazionale, la regolamentazione avviene a diversi livelli. 

Il Congresso americano ha approvato il Credit Rating Agency Reform Act del 2006, permettendo alla SEC di regolare i processi interni, la tenuta dei registri e alcune pratiche commerciali delle CRA. 

Il Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act del 2010, comunemente chiamato Dodd-Frank, ha ulteriormente accresciuto i poteri di regolamentazione della SEC, compreso il requisito di una divulgazione delle metodologie di rating del credito.

L’Unione europea (UE) non ha mai prodotto una legislazione specifica o sistematica o creato un’agenzia unica responsabile della regolamentazione delle CRA. 

Esistono diverse direttive dell’UE, come la direttiva sui requisiti patrimoniali del 2006, che riguardano le agenzie di rating, le loro pratiche commerciali e i loro obblighi di comunicazione. La maggior parte delle direttive e dei regolamenti sono di competenza della European Securities and Markets Authority (ESMA).

La crisi finanziaria

Le agenzie di rating del credito sono state sottoposte a pesanti controlli e pressioni normative dopo la crisi finanziaria e la Grande Recessione del 2007-2009. 

Si credeva che le CRA fornissero valutazioni troppo positive, portando a cattivi investimenti

Parte del problema era che, nonostante il rischio, le agenzie continuavano a dare valutazioni AAA ai titoli garantiti da ipoteca (MBS). Queste valutazioni hanno portato molti investitori a credere che questi investimenti fossero molto sicuri e con pochi o nessun rischio; le agenzie sono state accusate di cercare di aumentare i profitti e la loro quota di mercato in cambio di queste valutazioni imprecise. 

Questo ha contribuito a portare al crollo del mercato dei mutui subprime che ha portato alla crisi finanziaria.

Per aggiungere benzina sul fuoco, anche i rating del debito sovrano europeo delle agenzie sono stati oggetto di esame. Dopo la calamità causata dalla crisi del debito di diversi paesi europei tra cui Grecia e Portogallo, le agenzie hanno declassato i rating di altre nazioni dell’UE.

Alcuni hanno sostenuto che le autorità di regolamentazione hanno contribuito a sostenere un oligopolio nell’industria del rating del credito, fornendo regole che agiscono come barriere all’entrata per le agenzie di piccole o medie dimensioni

Le nuove regole nell’UE hanno reso le CRA responsabili per rating impropri o negligenti che causano danni a un investitore.

Conclusioni

Gli investitori possono utilizzare le informazioni di una sola agenzia o di più agenzie di rating, e si aspettano che le agenzie di rating forniscano informazioni obiettive basate su metodi analitici validi e misurazioni statistiche accurate

Gli investitori si aspettano anche che gli emittenti di titoli rispettino le norme e i regolamenti stabiliti dagli organi di governo, nello stesso modo in cui le agenzie di rating del credito rispettano le procedure di segnalazione sviluppate dalle agenzie di governo dell’industria dei titoli.

Le analisi e le valutazioni fornite dalle varie agenzie di rating del credito forniscono agli investitori informazioni e intuizioni che facilitano la loro capacità di esaminare e comprendere i rischi e le opportunità associate ai vari ambienti di investimento. 

Con questa visione, gli investitori possono prendere decisioni informate riguardo ai paesi, ai settori e alle classi di titoli in cui scelgono di investire.

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