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Al via il nuovo fondo dedicato agli Utp corporate di Finint sgr e doValue

Il veicolo, chiamato Efesto, è realizzato in partnership con Italfondiario, società del Gruppo doValue, che si occuperà del servicing dei crediti e di erogare nuova finanza per rilanciare le aziende debitrici

Finint Investments sgr (società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint operativa nel mercato italiano della gestione di fondi alternativi, e già presente con propri fondi gestiti sul segmento dei crediti Npl), a fine ottobre 2020 ha lanciato il Fondo Efesto, in partnership con Italfondiario, società del Gruppo doValue, servicer quotato in Borsa. Italfondiario si occuperà del servicing dei crediti e di erogare nuova finanza per rilanciare le aziende debitrici.

Il nuovo veicolo, riservato a investitori istituzionali, è dedicato all’acquisto di Utp corporate dalle banchee si configura come una piattaforma scalabile, sia per partecipanti, sia per masse gestite. Il fondo è il risultato di un anno di studio ed è attualmente partecipato da 5 primarie banche, ma potrebbero entrarne di nuove considerata per l’appunto la scalabilità del progetto. Nel veicolo confluiranno crediti Utp per un GBV di circa 450 milioni di euro. Questi ultimi sono stati originati da 7 banche italiane; la maggior parte di essi sarà ceduta da Unicredit. Secondo le indiscrezioni, le altre banche che cederanno i crediti dovrebbero essere Bper e Bnl.

Gli Utp riguardano 51 piccole e medie imprese italiane attive in diversi settori industriali tra cui immobiliare, edilizia, agricoltura, packaging, energia e utilities, food & beverage, arredamento, in situazioni fra loro diversificate che spaziano da processi di rilancio industriale, a gestione o avvio di piani concordatari. I crediti acquisiti dal fondo fanno riferimento a circa 209 posizioni debitorie, di cui il 44% circa di tipo secured (190 milioni), assistite da garanzie reali, ed il 56% di tipo unsecured (260 milioni).

La struttura di Efesto prevede che le banche, in cambio del credito, ottengano una quota del nuovo fondo. Ciò comporta una derecognition degli Utp per le banche. Ma a differenza di altri veicoli dedicati agli Utp, il Fondo Efesto si occuperà esclusivamente di gestire i crediti. La nuova finanza sarà messa a disposizione delle aziende attraverso una innovativa struttura di investimento e sarà convogliata per favorire l’avvio di operazioni di ristrutturazione aziendale che possano così facilitare l’uscita per alcune aziende dall’attuale momento di tensione finanziaria. Secondo i rumors, Italfondiario metterà a disposizione del progetto 30-40 milioni di euro. Efesto deciderà sulla possibilità e sull’importo della nuova finanza da erogare alle aziende debitrici. Per la gestione degli aspetti legali, regolamentari e fiscali per l’acquisizione dei predetti crediti, Finint sgr è stata assistita dallo studio K&L Gates mentre Italfondiario è stata assistita dallo studio RCCD. Gli istituti bancari sono stati assistiti dallo studio Molinari Associati.

“Con la costituzione del fondo Efesto Finint sgr amplia ulteriormente il proprio perimetro di attività nel settore dei distressed asset, integrando il portafoglio di strategie sul segmento Npl con quello dei crediti Utp. I crediti sono vantati principalmente verso un insieme di aziende in tensione finanziaria, ma con prospettive di rilancio. Per tali aziende la situazione finanziaria pregressa, acuita dall’impatto della pandemia, ha reso ancora più difficile l’accesso continuativo ai normali canali di credito bancario. Con il Fondo Efesto ci proponiamo perciò di accompagnare queste aziende, anche con l’apporto di nuova finanza, nei rispettivi percorsi di risanamento”, ha spiegato Mauro Sbroggiò, amministratore delegato di Finint sgr, che aveva già anticipato alla stampa la scorsa primavera il progetto di Efesto.

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