La Carta Acquisti resta attiva anche nel 2026 come misura di sostegno alle fasce più fragili della popolazione. Il contributo bimestrale da 80 euro continua a sostenere spese alimentari, sanitarie ed energetiche, ma con soglie Isee aggiornate all’inflazione.
Carta Acquisti 2026: continuità della misura e numeri del sostegno pubblico
La Carta Acquisti si conferma come uno degli strumenti più longevi del welfare italiano. Introdotta nel 2008 per fronteggiare l’aumento del costo dei beni essenziali e delle utenze domestiche, la misura continua a essere rinnovata anche nel 2026, come attestato dalla pubblicazione, da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze, della nuova modulistica per la richiesta del contributo. Un passaggio formale che certifica la piena operatività del programma e ne rinnova la funzione di sostegno per le famiglie in maggiore difficoltà economica.
Nel corso degli anni, la Carta Acquisti ha raggiunto una platea ampia e articolata. Secondo i dati ufficiali del Mef, dall’avvio del programma sono stati erogati complessivamente quasi 2,3 miliardi di euro a oltre 6,28 milioni di beneficiari, di cui circa 2,3 milioni di anziani e quasi 4 milioni di bambini. Solo nel 2025, il contributo ha superato i 135 milioni di euro, confermando il ruolo strutturale della misura nel sistema degli aiuti sociali.
L’importo resta invariato anche per il 2026: 40 euro al mese, accreditati ogni due mesi per un totale di 80 euro. Le risorse che alimentano il Fondo per la Carta Acquisti, come previsto dalla normativa istitutiva, derivano sia da stanziamenti pubblici sia da donazioni private, garantendo così la continuità del programma nel tempo.
Isee aggiornato all’inflazione: chi rientra nei nuovi requisiti
La Carta Acquisti 2026 è destinata a due categorie specifiche di cittadini: le persone con età pari o superiore a 65 anni e i bambini di età inferiore ai 3 anni, per i quali la carta è intestata al genitore. In entrambi i casi, l’accesso al beneficio è subordinato al possesso di determinati requisiti economici, in particolare legati all’indicatore Isee e, per gli anziani, anche al reddito complessivo percepito.
A partire dal primo gennaio 2026, i limiti Isee e reddituali sono stati rideterminati sulla base dell’andamento dell’inflazione Istat. Per i minori di 3 anni e per i cittadini tra i 65 e i 70 anni, il valore massimo dell’Isee è fissato a 8.230,81 euro, con un reddito complessivo non superiore allo stesso importo per la fascia 65-70 anni. Per i cittadini con più di 70 anni, resta invariato il limite Isee di 8.230,81 euro, mentre il tetto dei redditi complessivi sale a 10.974,42 euro.
L’adeguamento delle soglie rappresenta uno degli elementi centrali della Carta, poiché consente di preservare il potere d’accesso al beneficio in un contesto di prezzi crescenti. Come chiarito dal Mef, l’aggiornamento è frutto di una perequazione automatica prevista dalle disposizioni normative che regolano la misura, garantendo così la coerenza del contributo con l’evoluzione del costo della vita.
Modalità di accesso, utilizzo della carta e accrediti automatici
La procedura per richiedere la Carta Acquisti 2026 resta semplice e gratuita. Le domande possono essere presentate presso gli uffici postali utilizzando i moduli disponibili sui siti del ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Inps, di Poste Italiane e del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Alla richiesta deve essere allegata la documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti previsti.
Per chi già beneficia del contributo e continua a rispettare le condizioni richieste, non è necessario presentare una nuova domanda. L’accredito bimestrale di 80 euro proseguirà automaticamente sulla carta elettronica già in uso, garantendo continuità al sostegno economico senza ulteriori adempimenti.
La Carta Acquisti è una normale carta di pagamento elettronico, utilizzabile nei negozi alimentari convenzionati che aderiscono al circuito Mastercard, oltre che nelle farmacie e presso gli esercenti che espongono il simbolo del programma. Le spese effettuate non gravano sul titolare della carta, ma vengono saldate direttamente dallo Stato. Oltre agli acquisti di generi alimentari e prodotti sanitari, la carta può essere impiegata per il pagamento delle bollette di luce e gas e consente l’accesso alla tariffa elettrica agevolata. In molti esercizi convenzionati, inoltre, il beneficio si accompagna a sconti aggiuntivi sulle promozioni già attive.










