L’agevolazione è fruibile esclusivamente tramite Ecobonus o Bonus ristrutturazioni. Sono previsti requisiti tecnici per i serramenti, aliquote differenziate tra prima e seconda casa e limiti di spesa. Dal 2027 è previsto un taglio alle percentuali.
Il Bonus Infissi non esiste in senso stretto, ma rientra sostanzialmente in altre due agevolazioni, ovvero il Bonus Ristrutturazioni (artt. 16 e 16-bis Tuir; D.L. n. 63/2013) e l’Ecobonus (art. 1, commi 344-347, legge n. 296/2006; art. 14, D.L. n. 63/2013), entrambi fruibili sia per la prima che per la seconda casa. Per il 2026, la Legge di Bilancio ha confermato la proroga di tali misure, ma si tratta dell’ultima finestra temporale: dal 2027 infatti, verranno ufficialmente ridimensionate.
Bonus Infissi 2026: interventi ammessi
Per poter beneficiare del cosiddetto Bonus Infissi, sia che si sfrutti attraverso l’Ecobonus (art. 1, commi 344-347, legge n. 296/2006; art. 14, D.L. n. 63/2013), sia mediante il Bonus ristrutturazioni, è fondamentale che i serramenti siano già esistenti. L’agevolazione non è sfruttabile in caso di nuove costruzioni o per l’apertura di nuove finestre laddove prima c’era un muro.
Bonus Infissi mediante Bonus Ristrutturazione
La sostituzione degli infissi attraverso il Bonus ristrutturazioni rappresenta l’opzione più utilizzata dalle famiglie. In questo caso, il cambio di serramenti viene considerato un intervento di manutenzione straordinaria e non richiede un miglioramento dimostrabile della classe energetica.
Nel 2026 la detrazione è pari a:
- 50% per l’abitazione principale;
- 36% per seconde case e altri immobili.
Il tetto massimo di spesa agevolabile è di 96.000 euro per la prima casa e 48.000 euro per le seconde. La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali.
Possono beneficiare dell’aliquota piena (50%):
- i proprietari dell’immobile;
- i titolari di diritti reali;
- i familiari conviventi del proprietario dell’immobile.
Possono detrarre il 36%:
- gli inquilini in affitto;
- i comodatari.
Dal 2027 è previsto un sostanziale ridimensionamento: l’aliquota dovrebbe scendere al 36% per la prima casa e al 30% per le altre unità, riducendo in modo sensibile il beneficio fiscale.
Bonus Infissi mediante Ecobonus
In alternativa al Bonus Ristrutturazioni, per l’anno in corso, per sostituire infissi, porte e schermature solari, senza necessariamente dover effettuare interventi edilizi più ampi, è ancora possibile ricorrere all’Ecobonus. Tutto ciò a condizione però, che l’operazione comporti un miglioramento dell’isolamento termico dell’edificio.
Anche in questo caso, l’agevolazione riguarda esclusivamente la sostituzione o modifica di elementi già esistenti (finestre, porte finestre, persiane, tapparelle, porte d’ingresso, schermature solari), nel rispetto delle dimensioni originarie e dei valori di trasmittanza termica previsti dalla normativa. L’immobile deve altresì essere esistente, accatastato e dotato di impianto di riscaldamento fisso e funzionante nel locale interessato dall’intervento.
La detrazione, in questo caso, è pari a:
- 50% per l’abitazione principale;
- 36% per le seconde case.
È previsto un tetto massimo di spesa di 60.000 euro per unità immobiliare. Anche nel caso dell’Ecobonus il beneficio si recupera in dieci anni tramite dichiarazione dei redditi.













