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Sistema dei pagamenti

Sistema dei pagamenti: 14,7 miliardi di operazioni alternative al contante nel 2025

Il sistema dei pagamenti italiano accelera verso carte, bonifici e pagamenti digitali. Nel 2025 le transazioni alternative al contante hanno superato i 14,7 miliardi, mentre gli assegni sono scesi a 51,5 milioni.

Sistema dei pagamenti: 99,5 milioni di bonifici istantanei nel quarto trimestre 2025

Il sistema dei pagamenti italiano è entrato in una nuova fase di maturità digitale. La fotografia tracciata dalla Banca d’Italia restituisce l’immagine di un Paese nel quale gli strumenti alternativi al contante hanno assunto un ruolo centrale nella vita economica di famiglie, imprese e intermediari. Nel 2025 le transazioni diverse dal contante hanno superato i 14,7 miliardi di operazioni, confermando una trasformazione che riguarda carte, bonifici e pagamenti digitali.

Il bonifico è uno degli indicatori principali di questo cambiamento. Il dato centrale riguarda la componente istantanea, ossia l’operazione eseguita e accreditata in pochi secondi. Nel quarto trimestre del 2022, su circa 265,7 milioni di bonifici SEPA, quelli istantanei erano poco meno di 15 milioni. Nello stesso periodo del 2025, su circa 347,1 milioni di bonifici SEPA, le operazioni istantanee hanno sfiorato quota 99,5 milioni.

La crescita dei bonifici istantanei modifica la funzione stessa del bonifico. Da strumento bancario tradizionale, spesso associato a tempi di esecuzione differiti, diventa una modalità di trasferimento immediata, adatta a un’economia nella quale certezza dell’accredito e continuità dei servizi assumono un peso crescente.

Le carte restano il centro operativo della transizione. Nel quarto trimestre del 2025 le operazioni al POS, sono state circa 2,59 miliardi, per un valore di 101 miliardi di euro. Il contactless, si conferma dominante, con circa 2,30 miliardi di operazioni nello stesso periodo. I pagamenti mobile al POS hanno raggiunto 635,5 milioni di transazioni, per un controvalore di 19,8 miliardi di euro.

Assegni a quota 51,5 milioni: la carta firmata perde centralità bancaria

Se carte e bonifici istantanei raccontano la parte dinamica della trasformazione, l’assegno ne rappresenta il versante storico. Nel 2025 gli assegni utilizzati per effettuare pagamenti sono stati circa 51,5 milioni, un volume contenuto rispetto alla massa delle operazioni alternative al contante. Il confronto con le carte è eloquente. Le operazioni con carte di debito e prepagate hanno raggiunto circa 10,5 miliardi di transazioni, pari a oltre sette pagamenti alternativi al contante su dieci.

L’assegno appare ormai uno strumento residuale, legato a una stagione bancaria fondata sulla materialità del titolo, sulla firma autografa e sulla presentazione fisica del documento. Il suo arretramento ha una dimensione operativa, perché molte banche ne hanno ridotto la disponibilità tra gli strumenti offerti alla clientela, e una dimensione culturale, perché intere fasce di utenti lo percepiscono come estraneo alle proprie abitudini.

La trasformazione del pagamento coincide con una diversa relazione tra cliente e banca. L’interazione si sposta su app, home banking e canali digitali. Il trasferimento di denaro tende a diventare tracciabile, immediato e integrato nella gestione finanziaria ordinaria.

Prelievi a 1,06 miliardi: il contante arretra senza sparire

La crescita degli strumenti digitali convive ancora con una domanda significativa di liquidità fisica. I dati della Banca d’Italia indicano una riduzione dei prelievi e confermano la permanenza del contante nella vita economica. Nel 2025 i prelievi tramite ATM, punto vendita e sportello tradizionale sono stati circa 1,06 miliardi, in calo rispetto agli 1,12 miliardi del 2024. Anche il valore complessivo è diminuito, passando da circa 352,2 miliardi a circa 340 miliardi di euro.

Il canale principale resta l’ATM, dove prevalgono le operazioni con carte di debito. Nel secondo semestre 2025 i prelievi da ATM con carte di debito sono stati circa 390,8 milioni, contro 11,9 milioni con carte di credito, 67,8 milioni con carte prepagate e 16,7 milioni con altre modalità. La rete fisica conserva quindi una funzione essenziale come presidio di prossimità e accesso alla liquidità.

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