La richiesta media è pari a 5.400 euro, da rimborsare in 50 rate da 132 euro. L’età media dei richiedenti scende a 38 anni. I dati dell’analisi Facile.it-EMG
I prestiti per le vacanze hanno raggiunto quota 170 milioni di euro nei primi cinque mesi del 2026: è il valore dei finanziamenti erogati tra gennaio e maggio, per coprire viaggi e soggiorni, secondo le rilevazioni di Facile.it e Prestiti.it su oltre 400mila richieste di prestito personale. Il credito al consumo si conferma una delle leve con cui le famiglie italiane sostengono la spesa turistica: stando all’indagine commissionata dal comparatore all’istituto di ricerca EMG, oltre 28 milioni di persone hanno in programma una partenza quest’anno e una quota rilevante ha scelto di diluire l’esborso in rate mensili, così da non intaccare i risparmi accumulati.
Richiesta media da 5.400 euro
Chi si è rivolto a una società di credito per finanziare le ferie ha richiesto in media 5.400 euro, da restituire in 50 rate mensili da 132 euro ciascuna. Un piano di rimborso che supera i quattro anni e che accompagna il debitore ben oltre la stagione estiva. La cifra va letta insieme al costo dichiarato delle vacanze: secondo la rilevazione EMG, condotta su un campione di 1.500 rispondenti rappresentativo della popolazione adulta, gli italiani spenderanno in media 939 euro a testa solo per trasporti e alloggi. Un esborso che, moltiplicato per i componenti di un nucleo familiare, spiega perché la rateizzazione sia diventata una modalità ordinaria di gestione del bilancio domestico.
Erogazioni in calo rispetto al 2025
Il dato complessivo segna comunque una flessione: nello stesso periodo del 2025 i finanziamenti destinati ai viaggi avevano superato i 200 milioni di euro. Secondo gli analisti di Facile.it, la riduzione riflette il quadro internazionale degli ultimi mesi. Da un lato, il conflitto in Iran e l’aumento del costo della vita hanno indotto molte famiglie a ridimensionare i programmi. Dall’altro, il timore di cancellazioni dei voli legate alla scarsità di carburante ha spinto parte dei viaggiatori ad abbandonare le mete a lungo raggio in favore di destinazioni di prossimità, con budget più contenuti e minore necessità di ricorrere al credito.
Chi chiede un prestito per viaggiare
Il profilo di chi finanzia le ferie è più giovane rispetto alla media del mercato. L’età media dei richiedenti si ferma a 38 anni, contro gli oltre 46 di chi accende un prestito personale per altre finalità. Alla fascia di età compresa tra i 25 e i 30 anni fa capo più del 20% della domanda. Quanto al genere, il 69% delle richieste arriva da uomini, con un importo medio di 5.626 euro: il 15% in più rispetto alle donne. Una differenza che ricalca quella dei redditi dichiarati: 2.338 euro mensili per i richiedenti maschili, il 36% in più rispetto al campione femminile.
Cresce il credito al consumo sulla spesa turistica
I finanziamenti per le ferie rappresentano ormai oltre l’1% delle richieste totali di prestiti personali, una quota in crescita del 42% dal 2019 a oggi. Gli esperti di Facile.it osservano che il prestito, un tempo percepito come soluzione per costi altrimenti insostenibili, viene oggi utilizzato come strumento di pianificazione, per alleggerire il peso mensile di una spesa e al tempo stesso preservare la liquidità disponibile.
Oltre ai prestiti, a sostenere i budget estivi contribuisce anche la quattordicesima che, secondo la rilevazione Confesercenti-Ipsos, verrà destinata alle vacanze dal 54,8% dei lavoratori che la percepiscono.
