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Crediti deteriorati: definizione e classificazione

La definizione di crediti deteriorati, o Npl, comprende tutti quei crediti non riscuotibili, anche parzialmente, dalle banche. I crediti deteriorati sono classificati in base al loro livello di deterioramento in esposizioni scadute, inadempienze probabili e sofferenze bancarie.

Crediti deteriorati: cosa sono?

I crediti deteriorati, in inglese Npl, sono quei crediti per cui la riscossione da parte delle banche risulta incerta. Questo accade a seguito di gravi difficoltà economiche in capo al debitore o per una cattiva valutazione del cliente da parte della banca

Con il termine crediti deteriorati, o Npl (acronimo di “non performing loans“) s’intende l’insieme dei crediti la cui riscossione da parte delle banche è divenuta incerta. Questa situazione può derivare, da un lato, da un peggioramento della situazione economica del debitore. Un classico esempio riguarda quelle aziende, che a seguito di una crisi o in un contesto di incertezza economica, non sono più in grado di adempiere ai propri impegni creditizi.

D’altro canto, però, il problema può verificarsi anche a seguito di una cattiva valutazione da parte della banca circa la solvibilità del cliente. In questo senso, negli ultimi anni, gli organi di competenti hanno richiesto agli istituti di credito maggiore cautela e restrizioni in fase di erogazione di prestiti e finanziamenti con l’obiettivo di ridurre il deterioramento del credito.

Non performing loans: come vengono classificati

La definizione di crediti deteriorati è piuttosto estesa e comprende alcune sottocategorie di crediti con un diverso grado di deterioramento.

  • Esposizioni scadute

Le esposizioni scadute sono posizioni di credito sconfinanti da oltre 90 giorni, ossia che non sono state rimborsate entro il termine di tempo prestabilito.

  • Inadempienze probabili

Le inadempienze probabili (in inglese “unlikely to pay) sono quei crediti per cui la banca giudica improbabile il rimborso. In generale si tratta di crediti che appartengono ad imprese in difficoltà. Nonostante questo, possono essere riportati in bonis grazie a interventi mirati.

  • Sofferenze bancarie

Le sofferenze bancarie riguardano tutti quei crediti che sono considerati irrecuperabili dalla banca, poiché i debitori versano in uno stato d’insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

  • Crediti forborne

Si tratta di quei crediti (di diverso livello di deterioramento, ma anche in bonis) oggetto di concessioni da parte della banca. Le concessioni costituiscono delle modifiche alle condizioni contrattuali originarie e possono riguardare una riduzione del tasso d’interesse oppure un allungamento della durata del finanziamento.

Diversamente dai crediti deteriorati, i crediti in bonis sono i crediti che non mostrano segno di deterioramento e sono ritenuti solvibili dalla banca. Il rapporto tra il totale dei crediti deteriorati e il totale dei crediti erogati da una banca viene definito Npe (non performing exposoure) ratio. Un valore basso dell’Npe ratio sta a sottintendere che i bilanci bancari godono di ottima salute. Viceversa, se la banca ha troppi crediti deteriorati dovrà provvedere a recuperarli svalutando il credito oppure vendendolo a società di recupero specializzate.

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