Riassunto
A settembre 2026 la domanda di credito in Italia torna a crescere rispetto ad agosto e quasi tutti i principali prodotti aumentano su base annua. Il BNPL sale del 23% e i prestiti personali del 17,73%, mentre i mutui crescono del 2,05% e il canale digitale del 10,95%. Crescono anche prestiti finalizzati e revolving; calano leasing, renting e prestiti captive. Il mercato è trainato da giovani, Sud, donne, cittadini nati all’estero e canali digitali, in un contesto prudente con fiducia consumatori a 91,2 punti, inflazione al 4,2% e TAEG oltre il 10%.
La domanda di credito mostra una ripresa a settembre 2026, con BNPL e finanziamenti alle famiglie tra i comparti più dinamici. A sostenere il mercato sono i giovani, il Sud del Paese, i cittadini nati all’estero e una maggiore diffusione dei canali digitali.
Credito in Italia: la domanda torna a crescere
Il credito in Italia registra a settembre 2026 una ripresa rispetto ad agosto e, nel confronto con lo stesso mese del 2025, una crescita per quasi tutti i principali prodotti. È quanto emerge dal Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights di Experian, elaborato a partire dai dati del Sistema di Informazioni Creditizie, che raccoglie oltre 80 milioni di posizioni creditizie, attraverso la piattaforma Ascend.
Il quadro annuale mostra differenze significative tra i vari strumenti. Le richieste di prestiti finalizzati crescono del 3,47%, mentre i finanziamenti personali aumentano del 17,73%. I mutui segnano un incremento del 2,05%, il Buy Now Pay Later sale del 23% e il canale digitale del 10,95%. Crescono anche carte e prodotti revolving, con un aumento del 5,98%. In controtendenza leasing e renting, in calo dell’8,92%, e i prestiti captive, che scendono del 6,10%.
Anche il confronto mensile evidenzia una ripartenza dopo agosto: i prestiti finalizzati crescono del 39,97% e i mutui del 35,60%. Un dato che va letto tenendo conto della stagionalità, ma che segnala comunque un ritorno delle richieste di credito dopo il rallentamento registrato ad agosto.
Il mercato del credito si muove in un contesto che resta prudente. La fiducia dei consumatori scende a 91,2 punti, rispetto ai precedenti 94,5, mentre l’inflazione si attesta al 4,2% e il TAEG del credito al consumo supera il 10%. In questo scenario, la domanda mantiene una buona capacità di tenuta.
BNPL e prestiti personali trainano l’aumento
Tra i prodotti che crescono di più spicca il Buy Now Pay Later, formula che permette di suddividere il pagamento di un acquisto in più rate. A settembre le richieste aumentano del 23% rispetto allo stesso mese del 2025. Il ticket medio raggiunge 208 euro, in crescita del 10,4%, mentre gli under 36 rappresentano il 44,7% delle richieste.
Il BNPL cresce per numero di richieste, ma intercetta soprattutto acquisti di importo ridotto e una quota elevata di giovani, grazie, nello specifico al digitale.
Anche i prestiti personali mostrano un andamento vivace. Le richieste salgono del 17,7% su base annua, mentre l’importo medio scende del 9,9% e si ferma a 9.151 euro. La combinazione tra più domande e importi più contenuti suggerisce un utilizzo del finanziamento legato a esigenze economiche più frequenti e circoscritte.
Queste dinamiche mostrano come il credito al consumo stia assumendo forme diverse, adattandosi a importi, finalità e modalità di acquisto differenti.
Mutui: cresce il peso di giovani, Sud e nuovi italiani
Sul fronte dei mutui immobiliari, la crescita complessiva è più contenuta, ma il profilo di chi presenta domanda racconta un cambiamento evidente. Le richieste aumentano del 2,05% rispetto a settembre 2025 e del 35,6% rispetto ad agosto. L’importo medio sale del 5,2% annuo, raggiungendo 122.989 euro.
Anche il territorio mostra dinamiche diverse: il Centro registra un aumento del 5,64% e il Sud del 5,53%. Tra le generazioni, i Millennial concentrano il 47,9% delle richieste, mentre la Generazione Z cresce del 24,9% su base annua.
Un altro dato riguarda i cittadini nati all’estero residenti in Italia, definiti nel report “nuovi italiani”. Questa componente rappresenta il 31,1% delle richieste di mutuo, con una crescita del 7,2% rispetto all’anno precedente.
A leggere questi cambiamenti è anche Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia, che sottolinea come alla crescita della domanda si accompagni una trasformazione del profilo dei richiedenti:
“I dati del Rapporto sul Credito di settembre 2026 evidenziano come la crescita del credito in Italia si stia consolidando su base annua, dimostrando la resilienza della domanda pur in un quadro macroeconomico ancora sfidante”, commenta Capone. “La vera notizia, però, è il profondo mutamento nei profili dei richiedenti: non assistiamo infatti a uno sviluppo omogeneo, ma a un mercato trainato da cluster ben precisi, ovvero i giovani, le donne, le regioni del Sud e i nuovi italiani. Di fronte a un panorama così articolato, la capacità di comprendere e anticipare le esigenze di questi segmenti in forte espansione diventa, per gli istituti finanziari, il vero fattore critico di successo”.
Prestiti finalizzati e digitale cambiano l’accesso al credito
I prestiti finalizzati crescono del 3,47% su base annua e raggiungono un importo medio di 1.955 euro, in aumento del 12,6%. Il Sud concentra il 46,5% delle richieste, mentre quelle presentate dalle donne aumentano del 9% rispetto a settembre 2025.
Veicoli e telefoni cellulari assorbono circa il 74% delle richieste. Tra le singole finalità emerge l’auto nuova, che registra un aumento del 99,1% rispetto ad agosto e un aumento del 5,1% su base annua. Il forte aumento mensile risente anche del confronto con il periodo estivo, ma aiuta a leggere la ripresa di settembre.
Cambia anche il canale utilizzato. Le domande presentate attraverso strumenti digitali aumentano del 10,9% rispetto all’anno precedente. La crescita si inserisce in una trasformazione più ampia del settore, con il Digital Lending che acquista sempre più spazio nel mercato del credito. Tra gli under 36, inoltre, i cittadini nati all’estero che utilizzano il digitale superano i coetanei nati in Italia di 10,8 punti percentuali.
Il credito in Italia mostra così una crescita che riguarda sia i volumi sia la composizione della domanda di credito. Giovani, donne, Sud, cittadini nati all’estero e canali digitali stanno assumendo un peso maggiore, delineando un sistema nel quale prodotti e modalità di accesso si adattano a esigenze più diversificate.
Il Buy Now Pay Later aumenta del 23% su base annua e i prestiti personali del 17,73%. Crescono anche il canale digitale (+10,95%), i prestiti finalizzati (+3,47%) e i mutui (+2,05%). I Millennial concentrano il 47,9% delle richieste, mentre la Generazione Z cresce del 24,9% annuo. I cittadini nati all’estero rappresentano il 31,1% delle domande, con una crescita del 7,2%; il Centro sale del 5,64% e il Sud del 5,53%. L’importo medio è di 122.989 euro, in aumento del 5,2%. Le richieste di BNPL aumentano del 23% rispetto a settembre 2025. Il ticket medio raggiunge 208 euro, in crescita del 10,4%, e gli under 36 rappresentano il 44,7% delle richieste. In controtendenza rispetto agli altri prodotti, leasing e renting calano dell’8,92% e i prestiti captive del 6,10%.Domande frequenti
Quali prodotti di credito crescono di più a settembre 2026?
Come cambia il profilo dei richiedenti mutui?
Quali sono i dati principali sul BNPL?
Quali comparti del credito registrano cali?
