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ignazio rocco credimi

Fintech, la rivoluzione digitale del finanziamento. Intervista a Ignazio Rocco, fondatore e CEO di Credimi

Tempistiche rapidissime e flessibilità per andare incontro alle esigenze delle PMI

Credimi, con oltre 1,3 miliardi di euro erogati alle aziende italiane, è oggi il più grande digital lender per le imprese in Europa Continentale. La società, fondata da Ignazio Rocco, Sabino Costanza e Jacopo Anselmi nel 2016, nei primi 9 mesi del 2020 ha erogato la cifra record in Europa di 450 milioni di euro, registrando una crescita del 39% rispetto all’anno precedente, ed è in procinto di allargare la sua squadra con 40 nuovi elementi per espandersi ancora. Una realtà che ha saputo adattarsi rapidamente alle sfide del momento, ottenendo importanti risultati. Ignazio Rocco, fondatore e CEO di Credimi, ci ha raccontato questa giovane e innovativa realtà.




Qual è la chiave di questo successo, soprattutto in un periodo così complicato come quello che stiamo vivendo?  
Durante la pandemia, Credimi è stata il principale erogatore, tra i digital lender europei, di finanziamenti assistiti da garanzie dello Stato – sin dai giorni successivi all’approvazione del Decreto Liquidità – grazie alla collaborazione con asset manager, fondazioni, clienti delle gestioni patrimoniali, enti regionali, e banche. Queste collaborazioni hanno «liberato» in meno di 6 mesi oltre 250 milioni di euro per le PMI impattate dall’emergenza Covid-19 che hanno richiesto Credimi Futuro con la garanzia al 90%. Credo che il merito di questi risultati vada non solo alla nostra tecnologia avanzata, ma soprattutto al team di Credimi, composto da 60 giovani talenti, con esperienze globali e competenze diverse tra loro. 

A che tipo di clientela vi rivolgete principalmente? E con che gamma di servizi?   
Ci rivolgiamo alle micro, piccole e medie imprese italiane. Queste realtà hanno spesso più difficoltà ad accedere al credito bancario rispetto alle imprese più grandi, e con la pandemia questa situazione si è ulteriormente aggravata. Infatti, il lockdown ha colpito settori costituiti in gran parte da PMI, come ad esempio quello alberghiero, della ristorazione e del commercio al dettaglio. Il nostro prodotto di finanziamento a medio termine, Credimi Futuro, ha una durata di 5 anni con il primo anno di preammortamento. L’azienda può richiederlo dal proprio PC o smartphone sul nostro sito, in meno di due minuti, inserendo la sola partita IVA. È un finanziamento senza vincoli di utilizzo: l’azienda può decidere di impiegarlo per ripristinare la liquidità, o per investire, modernizzarsi e crescere.

Quali sono i settori che hanno usufruito maggiormente dei vostri servizi? Avete notato differenze in questa fase rispetto al vostro consueto target di clientela?  
Quest’anno, complice la crisi legata alla pandemia, il numero di richieste che abbiamo ricevuto è stato nettamente maggiore rispetto allo scorso anno, con un incremento del 39%. Distribuzione e Servizi, che comprendono commercio al dettaglio, all’ingrosso, ristorazione e ricettività, sono i settori da cui abbiamo ricevuto il maggior numero di richieste (circa il 54%), ma dal primo lockdown abbiamo registrato un incremento anche del settore manifatturiero e dell’edilizia. Oltre l’80% delle richieste arriva da aziende micro, ovvero sotto i 2 milioni di euro di fatturato.

Vi presentate come canale alternativo alle tradizionali banche e factor, qual è l’elemento distintivo che proponete al cliente rispetto a realtà più “tradizionali”?   
Fino a 3-4 anni fa la possibilità di ottenere un finanziamento in maniera molto veloce, semplice flessibile era limitata. Per queste aziende l’unico modo di ottenerlo era rivolgersi ai canali tradizionali, che non sempre riescono a servire le realtà più piccole. Oggi, le piattaforme come quella di Credimi sono in grado di offrire un canale di finanziamento potente, interamente digitale e personalizzato.  La capacità di valutare il rischio di credito con tecnologia propria a costi operativi estremamente bassi e la modalità di erogare i finanziamenti direttamente dal nostro bilancio ci permettono di concedere credito alle imprese con tempistiche rapidissime: l’azienda scopre in meno di 2 minuti se è finanziabile e in 3 giorni lavorativi riceve l’offerta di finanziamento definitiva.

Quali prospettive vedete per la fase “post-Covid”? Immaginate un rapido ritorno alla normalità o ritenete che le novità che stiamo vivendo avranno effetti strutturali sul vostro business? 
Oggi le imprese hanno bisogno di liquidità per superare le difficoltà dettate dalla pandemia, ma anche per reinventarsi, investire e crescere. In generale però le aziende hanno anche bisogno di servizi che siano pensati per le loro specifiche esigenze: il mondo imprenditoriale italiano è estremamente variegato e non esiste una soluzione unica che vada bene per tutti. Per questo in Credimi stiamo progettando nuovi prodotti sempre più flessibili che rispondano alle necessità reali delle imprese italiane. La nostra mission è quella di continuare a sostenere le PMI italiane e aiutarle nello sviluppo del loro business, semplificando la loro vita, aiutandole a procurarsi opportunità e risorse, a districarsi in processi burocratici complicati, a digitalizzare la propria attività. Vogliamo arrivare alle aziende più piccole per fornire prodotti e servizi che vadano incontro alle loro esigenze.




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