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Il Fintech continua a crescere: 143 miliardi nel 2021

Il mercato del Fintech continua a crescere, trainato dai segmenti Personal Finance e Digital Payments: l’Italia ha grandi potenzialità

Il mercato globale del Fintech continua a crescere, registrando nel 2021 un fatturato complessivo di 143 miliardi di euro e 121,5 miliardi di investimenti raccolti. È il quadro emerso dalla ricerca di Cross Border Growth Capital sul mercato dei servizi finanziari digitali. Nello specifico, a trainare la crescita del Fintech, sono i segmenti Personal Finance e Digital Payments, per i quali è attesa una crescita del 14% tra il 2020 e il 2025.

L’anno scorso il mercato globale dei pagamenti digitali ha registrato un valore transato di circa 6 mila miliardi di euro. Stando alle previsioni, nel 2025 dovrebbe arrivare a più di 9.300 miliardi. I pagamenti peer-to-peer, invece, nel 2021 ammontavano a circa 2 mila miliardi e per il 2030 dovrebbero raggiungere quota 9.300 miliardi. Secondo Andrea Casati Vp di Growth Capital, “l’Italia presenta un ecosistema Fintech a grande potenziale per quanto ancora parzialmente acerbo. I dati che abbiamo raccolto ci mostrano però tre direzioni di crescita e innovazione per trainare in avanti il settore: prelievi e versamenti, pagamenti digitali e servizi bancari digitali”.

Per quanto riguardi i prelievi, gli operatori potrebbero approfittare della costante riduzione delle filiali bancarie e sportelli ATM per fornire agli utenti servizi presso un punto alternativo. Allo stesso modo dovrebbero stimolare le transazioni smaterializzate per recuperare terreno rispetto agli altri grandi paesi dell’Ue. Nel 2019, infatti, l’Italia si trovava nelle ultime posizioni della classifica europea per numero di operazioni finanziarie attuate con mezzi alternativi al contante.

Infine, i dati attuali indicano che la popolazione italiana sta iniziando a cogliere le opportunità connesse all’utilizzo dei servizi digitali. Il 51% delle persone utilizza attivamente i servizi Fintech, mentre il 68% è identificato come conoscitore passivo. “La partita del futuro si giocherà sull’abilità di un servizio finanziario di attrarre un pubblico sempre più giovane e smart” ha sottolineato Andrea Casati. “Un lato della partita, invece, sarà giocato dal mondo business, quindi dalle aziende, potenziali clienti di servizi offerti dalle banche tradizionali che potrebbero preferire soluzioni smart e digitali”.

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