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Banche, più controlli dalla Bce sul rischio di credito

Di fronte alla crisi energetica e all’aumento dell’inflazione, le banche saranno sottoposte a maggiori controlli da parte della Vigilanza bancaria della Bce. Identificate tre priorità strategiche per il prossimo triennio

Banche: la Vigilanza Bce intensificherà i controlli

L’elevata inflazione, i ripetuti rialzi dei tassi d’interesse e il forte rallentamento economico dell’Eurozona hanno messo la Bce con le spalle al muro. Da Francoforte arriva il comunicato che la Banca Centrale Europea aumenterà i controlli sugli istituti di credito del Vecchio Continente. Sotto la lente d’ingrandimento dell’Autorità di vigilanza c’è il modo in cui le banche gestiscono il rischio di credito e diversificano i finanziamenti.

Nello specifico, l’Eurotower presterà maggiore attenzione agli istituti bancari che sono esposti ai settori più vulnerabili, come quelli di energia e di trading sull’energia. Ma anche a quelli attivi nel mercato dei mutui residenziali e nel mercato immobiliare commerciale. Nonostante le banche abbiano dimostrato in questi mesi una buona solidità, a fronte della crisi bellica ed energetica, è previsto un aumento di nuovi flussi di deteriorato. L’invito è quindi alla prudenza e alla cautela, sia nella gestione che nella concessione del credito ad aziende e privati.

Le tre priorità strategiche per il 2023-2025

La Banca Centrale Europea ha individuato, inoltre, tre priorità strategiche per il prossimo triennio.

Agli istituti bancari, infatti, sarà richiesto di: rafforzare la propria capacità di tenuta agli shock macro-finanziari e geopolitici immediati; affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione e potenziare le capacità di indirizzo degli organi di amministrazione; dedicare maggiori sforzi per fronteggiare il cambiamento climatico.

La Bce ha sottolineato, inoltre, la necessità di monitorare e verificare l’adeguatezza e la solidità delle prassi di accantonamento e delle posizioni patrimoniali delle banche, nonché delle proiezioni e dei piani di distribuzione nell’ambito delle sue regolari attività di controllo. Da un controllo, effettuato di recente, la Banca Centrale Europea ha ravvisato alcune lacune circa i meccanismi di controllo sui rischi delle banche, in particolare in quelli che monitorano i prestiti, e che individuano i debitori in situazioni di stress e dunque la necessità di accantonamenti.

“Date le indebolite prospettive economiche di oggi” ha dichiarato la Presidente della Bce, Christine Lagarde “resta importante che le banche prevedano accantonamenti adeguati e intraprendano una prudente pianificazione del capitale. Dovrebbero essere attente al rischio di credito e rimanere attenti a potenziali difetti nei loro modelli interni man mano che l’ambiente di rischio si evolve”.

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