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La BCE rialza i tassi di interesse per la decima volta consecutiva: sarà anche l'ultima?

La BCE rialza i tassi di interesse per la decima volta consecutiva: sarà anche l’ultima?

Il consiglio direttivo della BCE, sorprendendo la maggior parte degli analisti, ha rialzato ancora i tassi d’interesse per combattere la persistente inflazione

I motivi del rialzo dei tassi

L’inflazione nell’Eurozona ha raggiunto il 5,6% a giugno 2023, il livello più alto da oltre 30 anni. Questo è dovuto a una serie di fattori, tra cui la guerra in Ucraina, che ha causato l’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, e la ripresa economica post-pandemia, che ha portato a un aumento della domanda di beni e servizi.

Per far fronte all’inflazione, la BCE ha deciso di rialzare (ancora una volta, la decima per l’appunto) i tassi di interesse. L’effetto generale più noto del rialzo dei tassi è che rende più costoso per le aziende e le famiglie prendere in prestito denaro, il che dovrebbe aiutare a raffreddare l’economia e l’inflazione.

Le conseguenze del rialzo dei tassi

Il rialzo dei tassi di interesse, già avvenuto o che comunque continuasse, avrà una serie di conseguenze sull’economia dell’Eurozona. In primo luogo, renderà più costoso per le imprese e le famiglie prendere in prestito denaro (come appena ricordato), il che potrebbe rallentare la crescita economica. In secondo luogo, potrebbe portare a un aumento dei tassi sui mutui e altri prestiti, il che potrebbe pesare sui bilanci delle famiglie. Infine, in terzo luogo, potrebbe portare a un aumento dello spread tra i rendimenti dei titoli di Stato dell’Italia e degli altri paesi dell’eurozona, il che potrebbe aumentare il rischio di default dell’Italia.

La possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi

La BCE ha lasciato la porta aperta a un ulteriore rialzo dei tassi di interesse nella sua prossima riunione, prevista per il 26 ottobre 2023. Tuttavia, alcuni economisti ritengono che la banca centrale potrebbe decidere di fare una pausa, in attesa di vedere gli effetti del rialzo dei tassi già eseguito e anche di quello appena annunciato. Ma analizziamo più in dettaglio le conseguenze del rialzo dei tassi.

Rallentamento della crescita economica

Il rialzo dei tassi di interesse renderà più costoso per le imprese e le famiglie prendere in prestito denaro. Si tratta dell’effetto più noto e conosciuto (e diffuso dai media). Questo potrebbe portare a un rallentamento della crescita economica, in quanto le imprese potrebbero essere meno propense a investire, e le famiglie potrebbero essere meno propense a spendere (ed infatti di solito è ciò che accade e che si vuole che accada rialzando i tassi).

Secondo le stime aggiornate della BCE, la crescita economica dell’eurozona si attesterà al 2,8% nel 2023, in calo rispetto al 3,7% previsto a marzo. La BCE ha anche ridotto le sue stime di crescita per il 2024 e il 2025, al 2,1% e al 2,1%, rispettivamente.

Aumento dei tassi di interesse sui mutui e altri prestiti

Il rialzo dei tassi di interesse della Bce si rifletterà anche nei tassi di interesse sui mutui e altri prestiti. Questo potrebbe pesare sui bilanci delle famiglie (anzi, lo farà sicuramente…), che potrebbero dover affrontare tassi di interesse più elevati sui loro prestiti esistenti o sui nuovi prestiti che prendono in considerazione.

Secondo le stime di Assofin, il rialzo dei tassi di interesse della BCE potrebbe portare a un aumento del 20% dei tassi di interesse sui mutui a tasso variabile. Questo potrebbe aumentare il costo mensile di un mutuo di circa 100 euro per ogni 100.000 euro di importo.

Aumento dello spread tra i rendimenti dei titoli di Stato dell’Italia e degli altri paesi dell’eurozona

Il rialzo dei tassi di interesse della BCE potrebbe portare a un aumento dello spread tra i rendimenti dei titoli di Stato dell’Italia e degli altri paesi dell’Eurozona. Questo potrebbe aumentare il rischio di default dell’Italia, che è notoriamente, ed a ragione, percepita come una nazione in difficoltà a causa dell’enorme debito pubblico.

Altri fattori da considerare

Oltre ai fattori discussi in precedenza, ce ne sono altri che potrebbero influenzare la politica monetaria della BCE. Questi includono:

  • La guerra in Ucraina, che potrebbe continuare a causare pressioni inflazionistiche.
  • La ripresa economica post-pandemia, che potrebbe rallentare a causa del rialzo dei tassi di interesse.
  • Anche la situazione politica in alcuni paesi dell’eurozona, con le elezioni europee alle porte, e le preoccupazioni per i successi di movimenti populisti, che potrebbe aumentare il rischio di frammentazione dell’eurozona.

La BCE dovrà tenere conto di tutti questi fattori quando prenderà decisioni di politica monetaria nel prossimo futuro.

Possibili scenari futuri

Ci sono tre diversi possibili scenari futuri per la politica monetaria della Bce.

Scenario 1: La BCE continua a rialzare i tassi di interesse

In questo scenario, la banca centrale continuerebbe a rialzare i tassi di interesse fino a quando l’inflazione non scenderà al suo obiettivo del 2%. Questo potrebbe portare a un rallentamento significativo della crescita economica e a un aumento dei tassi di interesse sui mutui e altri prestiti.

Scenario 2: La BCE fa una pausa nei rialzi dei tassi

In questo scenario, la BCE potrebbe decidere di fare una pausa nei rialzi dei tassi, in attesa di vedere gli effetti del rialzo dei tassi già annunciato. Questo potrebbe aiutare a mitigare l’impatto negativo del rialzo dei tassi sull’economia.

Scenario 3: La BCE inizia a tagliare i tassi di interesse

In questo scenario, la BCE potrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse, ma è quello meno probabile, perché è virtualmente impossibile che in poco più di un mese l’inflazione scenda al di sotto dell’obiettivo dichiarato del 2%, da sempre considerato un’inflazione fisiologica. Questo gesto potrebbe comunque aiutare (e non poco) a sostenere la crescita economica e a ridurre il costo del denaro per le imprese e le famiglie.

Conclusioni

La BCE si trova, dunque, in una posizione difficile. Deve affrontare un’inflazione (ancora) record, ma deve anche evitare di rallentare troppo l’economia. Il futuro della politica monetaria della Bce dipenderà dall’evoluzione dell’inflazione e dalla crescita economica.

Il rialzo dei tassi di interesse della BCE è un segnale chiaro dell’impegno della banca centrale a combattere l’inflazione. Tuttavia, l’eventuale futuro ulteriore rialzo dei tassi avrà anche (inevitabilmente) una serie di conseguenze negative sull’economia dell’eurozona, che dovranno essere attentamente valutate.

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