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Bce: ripresa “accidentata”, dipende dal trend dei contagi

In apertura del Forum Bce, Christine Lagarde ha parlato di ripresa “accidentata”, legata all’andamento dei contagi e alle politiche di sostegno all’economia

La ripresa economica appare ancora lenta ed incerta, legata a doppio filo con la crisi sanitaria. È questo il quadro emerso dalle parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, nel discorso di apertura del Forum delle banche centrali. “La ripresa potrebbe non essere lineare ma instabile, con stop and go e legata al ritmo di distribuzione del vaccino”. Nonostante la leggera crescita regitrata tra luglio e settembre, l’aumento dei contagi e le nuove misure ristrettive imposte nell’Eurozona, prospettano un nuovo calo dell’economia. Anche la Bce conferma un ridimensionamento della crescita nell’ultimo trimestre dell’anno. Sembra questo il trend in Europa: dettato dall’incertezza del periodo e dall’andamento della curva dei contagi.




Lagarde ha sottolineato inoltre la difficile situazione di famiglie e imprese, dovuta anche ad un irrigidimento delle condizioni di credito da parte delle banche. Stando al rapporto di ottobre infatti, nel terzo trimestre del 2020 gli istituti di credito hanno inasprito i criteri di concessione di mutui e prestiti a imprese e famiglie, a causa di un aumento del rischio percepito. In questo senso, la presidente della Bce ha lanciato l’allarme sulla tenuta delle aziende. “Quelle che finora sono sopravvissute aumentando il proprio indebitamento potrebbero decidere che restare aperti non ha più senso. Questo potrebbe innescare un moltiplicatore delle chiusure delle imprese. Il fallimento di un’impresa si ripercuoterebbe sulla domanda di altre imprese, spingendole a ridurre la produzione”. Lagarde ha evidenziato che il settore terziario sia stato quello più colpito dalla pandemia, a causa delle restrizioni e delle misure di distanziamento sociale. La disoccupazione invece è aumentata dell’8,1% ad agosto.

La ripresa quindi dipenderà dall’andamento della pandemia, ma anche dalla capacità delle Istituzioni di salvaguardare e far ripartire l’economia. Dal canto suo la Bce afferma che continuerà a monitorare la situazione e “ricalibrerà i suoi strumenti, ove opportuno, al fine di rispondere all’evolvere della situazione e di assicurare che le condizioni di finanziamento restino favorevoli per sostenere la ripresa economica e contrastare l’impatto negativo della pandemia sul profilo previsto per l’inflazione”.




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