di:  

Carlo Mescieri è il nuovo presidente di Assilea

L’amministratore delegato di SG Leasing è stato nominato presidente di Assilea: “Il leasing, gioca un ruolo fondamentale nella ripartenza del Paese” ha dichiarato




Carlo Mescieri, a.d. di Societe Generale Leasing è il nuovo presidente di Assilea, l’Associazione italiana per il settore del leasing e del noleggio a lungo termine, e sostituisce il presidente uscente Enrico Duranti. “E’ un momento molto particolare nel quale il leasing, ancor più che nel passato, gioca un ruolo fondamentale nella ripartenza del Paese alimentando il fulcro del sistema produttivo italiano attraverso il finanziamento degli investimenti fissi con il valore aggiunto dei servizi forniti alle imprese” ha dichiarato Mescieri.

La nomina è stata un’occasione per trarre un primo bilancio sulla situazione del settore, soprattutto alla luce della crisi economica dovuta alla pandemia da covid19 che ha colpito il Paese. Stando alle parole del neo eletto, gli effetti del coronavirus e il blocco delle attività hanno fortemente influenzato il comparto. Tra gennaio e agosto il mercato del leasing e del noleggio a lungo termine ha registrato una flessione del -26,4% rispetto allo stipulato dello stesso periodo dello scorso anno e del -30,9% nel numero di contratti. Tuttavia, ci sono stati anche alcuni segnali positivi, in particolare negli ultimi mesi.

È il caso del settore Auto che ad agosto ha registrato un aumento del numero dei contratti dell’8,15%. Bene anche il settore Aeronavale e Ferroviario che ha registrato una crescita del 9% dei volumi stipulati, sostenuta in particolare dalle performances della nautica da diporto, in ripresa già da inizio maggio. Continua invece a subire gli effetti della crisi il settore Immobiliare:

-28,8% nel numero di nuove stipule e -31,5% in merito al loro valore. Infine, segno negativo anche per il settore dei Beni Strumentali sia nel leasing finanziario che nel leasing operativo:

-26,1% per numero di nuovi contratti, -25,7% per il valore complessivo e -42,5% per le operazioni “big ticket”. Questi dati dimostrano ancora una volta la difficoltà da parte delle imprese di tornare a investire.
 




CONDIVI QUESTO ARTICOLO!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp

INTERVISTE, VIDEO,
APPROFONDIMENTI