di:  

Credito bancario alle imprese

Credito bancario alle imprese: per il Nord due terzi dei prestiti, Sud e piccole imprese penalizzati

Nel 2025 il credito bancario alle imprese raggiunge 666,9 miliardi di euro. I finanziamenti si concentrano soprattutto nelle regioni settentrionali e nel settore dei servizi. Il Mezzogiorno e le piccole imprese ricevono quote molto più ridotte, segno di un sistema creditizio ancora fortemente sbilanciato.

Credito bancario alle imprese: tra crescita dei volumi e centralità dei servizi

Il credito bancario alle imprese continua a rappresentare uno dei principali strumenti di sostegno al sistema produttivo italiano. L’ultima analisi del Centro studi di Unimpresa, basata sui dati della Banca d’Italia relativi al 2025, evidenzia un volume complessivo dei prestiti pari a 666,9 miliardi di euro.

La distribuzione per settore economico mette in evidenza un netto predominio del comparto dei servizi. Il terziario assorbe 364,1 miliardi di euro, pari al 54,6% del totale dei finanziamenti concessi alle imprese. Il dato riflette la trasformazione progressiva dell’economia italiana verso una struttura in cui le attività di servizio assumono un peso sempre maggiore rispetto ai comparti produttivi tradizionali.

Alle spalle del terziario si colloca l’industria, con 210,7 miliardi di euro, corrispondenti al 31,6% del credito erogato alle imprese. Il settore delle costruzioni occupa invece una posizione molto più marginale, con 53,9 miliardi di euro, pari all’8,1% dei prestiti complessivi.

In questo quadro emerge con particolare evidenza il ruolo delle piccole imprese. A questa categoria sono destinati 99,5 miliardi di euro, vale a dire il 14,9% dell’intero credito bancario alle imprese. Il dato assume un significato rilevante se si considera che le piccole imprese rappresentano la componente più diffusa del tessuto economico nazionale e costituiscono una parte essenziale della struttura produttiva italiana.

La quota di credito destinata a queste realtà appare quindi relativamente contenuta rispetto al loro peso nel sistema economico. Il risultato è un accesso alle risorse finanziarie che resta limitato per una parte significativa delle imprese presenti sul territorio.

La geografia del credito divide l’Italia tra Nord e Mezzogiorno

L’analisi territoriale del credito bancario alle imprese evidenzia con chiarezza un forte squilibrio nella distribuzione delle risorse finanziarie.

Le regioni del Nord Ovest concentrano 258,6 miliardi di euro, pari al 38,8% del totale nazionale. Il Nord Est raccoglie 171,8 miliardi, ovvero il 25,8% del credito destinato alle imprese. Le due macro-aree settentrionali superano quindi 430 miliardi di euro, una quota che rappresenta quasi due terzi dei finanziamenti concessi in Italia.

Il confronto con il resto del Paese evidenzia una distanza significativa. Il Centro Italia registra 139,8 miliardi di euro, pari al 21% del totale dei prestiti bancari alle imprese.

Scendendo lungo la penisola la disponibilità di credito diminuisce in modo netto. Il Mezzogiorno continentale si ferma a 70,6 miliardi di euro, che rappresentano il 10,6% del totale nazionale. Le Isole raccolgono 26,1 miliardi, pari al 3,9% del credito complessivo.

La somma delle due macro-aree meridionali raggiunge 96,7 miliardi di euro. Si tratta di un valore molto distante da quello registrato nelle regioni settentrionali, dove si concentra la parte più consistente del sistema produttivo e dei flussi finanziari.

Il quadro restituisce quindi l’immagine di un Paese diviso anche sul piano del credito, nel quale le risorse tendono a indirizzarsi verso i territori economicamente più dinamici.

Lombardia e piccole imprese al centro degli squilibri del credito

All’interno della geografia del credito bancario alle imprese emerge con particolare evidenza il ruolo della Lombardia, che si conferma il principale polo finanziario del Paese.

La regione assorbe 196,8 miliardi di euro di prestiti bancari alle imprese, una quota che sfiora il 30% del totale nazionale. Il divario rispetto alle altre regioni appare molto marcato.

Il Lazio si colloca al secondo posto con 73,3 miliardi di euro, seguito dall’Emilia-Romagna con 70,1 miliardi, dal Veneto con 62,6 miliardi e dalla Toscana con 43,4 miliardi.

La concentrazione territoriale dei finanziamenti appare ancora più evidente se si considera il confronto con l’intero Mezzogiorno. Le regioni del Sud e le Isole, che contano oltre venti milioni di abitanti e un vasto tessuto imprenditoriale, ricevono nel loro insieme 96,7 miliardi di euro, una cifra inferiore a quella concessa nella sola Lombardia.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO!