di:  

Fintech: perché ne continuano a parlare tutti?

Fintech: perché ne continuano a parlare tutti?

Il fintech non è nato negli ultimi anni, ma già con la “computer age”, e si è sviluppato dopo la crisi finanziaria del 2008. Ma perché continuano a parlarne tutti, e perché non “passa ancora di moda”?

Che cos’è il Fintech?

Secondo le parole del World Economic Forum, Fintech è financial + technology, una “categoria ampia che si riferisce all’uso innovativo della tecnologia nella progettazione e fornitura di servizi e prodotti finanziari“. Esiste da decenni, molto prima degli investimenti automatici e della blockchain. Qualsiasi dispositivo o tecnologia che automatizzi l’esecuzione di servizi finanziari rientra nella categoria Fintech.

Il Fintech è oggi molto utilizzato per indicare tutto ciò che si trova nell’intersezione tra finanza e tecnologia, il che confonde i confini della definizione stessa.

Per molti versi, il boom del Fintech non è dovuto solo alla rivoluzione tecnologica, ma anche alla crisi finanziaria globale del 2008, in cui molte persone hanno perso fiducia nelle banche tradizionali. Oggi vogliamo velocità, efficienza e, soprattutto, trasparenza: tutto ciò che il Fintech rappresenta.

Cosa sono le società Fintech?

C’è sempre un’azienda Fintech dietro a tutto ciò che accade nel mondo misto di finanza e tecnologia quando si tratta di garantire operazioni veloci, sicure e trasparenti. Il numero di aziende Fintech nel mondo è cresciuto da 12131 nel 2018 a 26045 nel 2021, nonostante la crisi sanitaria globale!

Una società fintech rende più accessibili i servizi finanziari tradizionali, tra cui investimenti, prestiti, bollette, pagamenti automatizzati, risparmi, ecc. Può anche essere il canale per processi finanziari innovativi al di fuori delle banche tradizionali, come la compravendita di criptovalute o il crowdfunding online. Una società fintech sostiene questi processi e li rende possibili.

Quali sono i diversi tipi di Fintech?

Nel 2020, il 64% dei consumatori di tutto il mondo ha utilizzato almeno una piattaforma Fintech. Le categorie più popolari di Fintech in base al loro tasso di adozione sono le seguenti:

  • Trasferimenti di denaro e pagamenti. Questa categoria è facile da installare e utilizzare. Comprende i trasferimenti di denaro peer-to-peer, i pagamenti mobili in negozio e i trasferimenti di denaro per telefono. Tra i servizi più popolari e di successo di questa categoria, troviamo Stripe, PayPal e Venmo, Satispay e SumUp in Italia
  • Risparmio e investimenti. Le applicazioni e i software di questa categoria hanno conosciuto un enorme boom nel 2020. È del tutto ragionevole in un periodo di crisi: i clienti cercano di risparmiare e aumentare il proprio capitale, non di spendere. Ad esempio, Revolut ha reso l’investimento in azioni facile come pagare una bottiglia d’acqua in un negozio. È possibile acquistare azioni di oltre 800 società con pochi semplici clic e zero commissioni.
  • Insurtech. L’assicurazione incontra la tecnologia ed elimina le fasi di acquisto di un piano assicurativo di persona. Sebbene l’assicurazione sia una delle attività più antiche del mercato, è stata anche sconvolta dall’arrivo della tecnologia: Insurtech razionalizza e semplifica questo settore. Forse avrete sentito parlare di Oscar Health, una startup Insurtech che ha ricevuto oltre 165 milioni di dollari di investimenti nel solo 2018.
  • Regtech. È la gestione dei processi normativi del settore finanziario attraverso la tecnologia. La tecnologia regolatoria aiuta le imprese di servizi finanziari a soddisfare i problemi di conformità, a migliorare la gestione del rischio, a gestire le normative, ecc. Ad esempio, Alyne e Suade aiutano la vostra azienda a occuparsi di cybersecurity e gestione del rischio.
  • Criptovalute e Blockchain. Sono i due esempi che vengono subito in mente quando si parla di Fintech nel 2022. L’utilizzo della tecnologia Blockchain e delle criptovalute come Bitcoin, Ethereum o Litecoin include, ma non solo, la possibilità di effettuare pagamenti di grandi dimensioni in modo sicuro e rapido. Coinbase – la principale piattaforma di scambio di valute digitali – ha tutte le carte in regola per essere un eccellente esempio di Fintech: è accessibile a tutti e facile da installare. L’acquisto di criptovalute è facile come far scorrere un coltello caldo nel burro.
  • Crowdfunding. Invece di rivolgersi a una banca per ottenere un prestito, le startup possono ora raccogliere fondi da diversi investitori in un unico luogo. Con piattaforme come GoFundMe o Kickstarter, e CrowdFundMe e StarsUp in Italia, la vostra idea è a pochi clic di distanza dall’essere finanziata. Le stesse piattaforme possono essere utilizzate per raccogliere donazioni, pagare le spese ospedaliere, ecc.
  • Banche e prestiti. Quando si parla di banche tradizionali, il Fintech non solo rende più accessibili i servizi bancari amichevoli, ma svolge anche un ruolo enorme nell’inclusione finanziaria nei Paesi in via di sviluppo. Alcuni clienti potrebbero essere rimasti delusi dalle banche tradizionali quando hanno richiesto un prestito, ad esempio. Le aziende Fintech consentono ai clienti meno serviti di richiedere credito, accelerando il processo e semplificando l’accettazione.
  • Trasferimenti internazionali di denaro. Il nome parla da sé. Alcuni servizi come Western Union o MoneyGram erano già presenti sul mercato e hanno trasferito i loro servizi nel settore mobile. Altri, come Paysend o Transferwise, sono emersi direttamente in forma digitale.
  • Bilancio. Il Fintech non deve necessariamente riguardare direttamente le transazioni o i pagamenti. Le applicazioni e i software di budgeting aiutano i clienti a organizzare le proprie finanze, a risparmiare, a classificare le transazioni e a tenere traccia delle abitudini di spesa. You Need a Budget e Mint sono ottimi esempi di applicazioni per le finanze personali e il budgeting.

Come il Fintech sta plasmando l’industria finanziaria di oggi

Il panorama finanziario è completamente cambiato negli ultimi anni. Sebbene le istituzioni finanziarie tradizionali si sentano intimidite dalle nuove tecnologie, la maggior parte di esse le sta accettando. Ad esempio, le banche statunitensi stanno partecipando a decine di operazioni Fintech nonostante la crisi sanitaria globale. Di conseguenza, il Fintech è diventato la norma in tutto il mondo (quello che si fa in America diventa standard, dopo…), e il settore bancario sta diventando più efficiente e trasparente.

Le aziende fintech stanno cambiando in meglio il settore bancario? Beh, non c’è evoluzione senza una parte inevitabile di rivoluzione.

Le fintech hanno cambiato il modo in cui gestiamo e consumiamo le nostre finanze. Ci aspettiamo che i trasferimenti di denaro siano immediati e senza intoppi. Vogliamo vedere quanto abbiamo guadagnato con i nostri investimenti in criptovalute e azioni nelle ultime 24 ore. Sappiamo che la nostra carta di credito prevede anche uno sconto per l’imminente noleggio di un’auto.

Con le fintech, è diventato più facile seguire qualsiasi tendenza in ambito finanziario. Le criptovalute sono di moda? Si possono acquistare in pochi clic. Avete bisogno di un’assicurazione dell’ultimo minuto perché avete deciso di viaggiare domani? Potete ottenerla tramite l’app della vostra banca o della vostra carta di credito. Avete voglia di risparmiare perché volete essere preparati a un’eventuale crisi? Gestite il vostro conto di risparmio con il pollice. 

E quindi, perché il Fintech è ancora sulla bocca di tutti?

Il ruolo delle fintech nella società sta diventando più vitale che mai, soprattutto a causa della Covid-19. Che si tratti di sistemi di pagamento online come PayPal e Square, o di applicazioni di trading azionario come Robinhood o Acorns, è probabile che tutti noi abbiamo utilizzato le fintech in un modo o nell’altro.

Di seguito, abbiamo cercato di contestualizzare qualche ragione che giustifichi, e continui a giustificare, il perché il Fintech, sebbene non più soggetto all’hype di qualche anno fa, ed ormai privo anche dell’effetto blockchain (come novità, si intende), sia ancora un argomento di cui l’industria finanziaria non solo continua a parlare, ma ormai indispensabile per la sua sopravvivenza.

Il Fintech crea inclusione finanziaria

Le fintech possono essere utilizzate ovunque e da chiunque. Ciò significa che l’innovazione diventa accessibile a persone che non hanno mai usufruito di servizi finanziari prima d’ora. Continenti come l’Africa stanno beneficiando particolarmente delle fintech, in quanto fornitori come M-Pesa e Tala rivoluzionano il modo in cui le persone gestiscono il proprio denaro.

Attraverso l’accesso a servizi finanziari di base come il denaro mobile e i portafogli elettronici, le società fintech stanno aiutando le persone a uscire dalla povertà, ed a creare un mondo finanziariamente più inclusivo. M-Pesa ha già contribuito a far uscire dalla povertà ben 194.000 famiglie, pari al 2% delle famiglie keniote.

Il Fintech è un’opzione più conveniente

Le società fintech possono spesso fornire la stessa soluzione a un prezzo inferiore rispetto alle istituzioni finanziarie tradizionali. Sfruttando la tecnologia per automatizzare le attività, le società fintech possono risparmiare sull’assunzione di personale per svolgere il lavoro. Inoltre, risparmiano anche perché non hanno filiali fisiche per servire i loro clienti.

In generale, le società fintech hanno costi generali relativamente bassi, il che consente loro di trasferire i risparmi ai clienti. Oggi è possibile trovare conti bancari senza commissioni e app di trading azionario senza commissioni. Questo significa più soldi in tasca per le persone per altre attività di ogni giorno.

Il Fintech è sicuro e protetto

Alcuni ritengono che i servizi fintech non siano particolarmente affidabili in termini di sicurezza. Tuttavia, questo non è vero. In realtà sono le banche e le istituzioni finanziarie tradizionali a essere più soggette a problemi di sicurezza, a causa della loro lentezza nell’adottare le più recenti tecnologie e misure di cybersecurity.

Le società fintech assicurano che ogni transazione effettuata sulla loro piattaforma sia protetta, compresi tutti i dati e le informazioni personali dei clienti. Infatti, molte fintech hanno introdotto funzioni rivoluzionarie che proteggono gli utenti più che mai. Dalle notifiche di spesa istantanee alla sicurezza basata sulla posizione. Le società fintech fanno un ottimo lavoro per mantenere al sicuro l’utente e le sue informazioni.

Il Fintech dà potere alle piccole imprese

Un tempo le grandi imprese avevano il sopravvento quando si trattava di utilizzare gli strumenti tecnologici e finanziari più recenti. Oggi non è più così. Oggi anche un imprenditore solitario può utilizzare alcuni degli strumenti che usano i grandi, sia che si tratti di elaborare i pagamenti con SquareStripe o Satispay, o di gestire in modo efficiente la contabilità con Xero o QuickBooks. I prodotti fintech innovativi consentono alle piccole imprese di espandere ulteriormente i propri servizi e di operare con maggiore efficienza e scala.

Il fintech migliora l’educazione finanziaria

Che si tratti di finanze personali o di investimenti, il Fintech aiuta a semplificare la gestione del denaro. Startup rivoluzionarie come Robinhood e Chime non solo stanno costruendo il futuro degli strumenti finanziari, ma promuovono anche l’educazione e l’alfabetizzazione finanziaria.

Un miglioramento dell’alfabetizzazione finanziaria aiuterà un maggior numero di persone a ridurre il debito, a comprendere il valore del budget e del risparmio e l’importanza di investire per il futuro.

Conclusione

Che siate clienti, futuri imprenditori Fintech o persone che vedono nel Fintech un potenziale per la propria attività, la cosa principale che possiamo consigliare è di essere “agili, snelli e up-to-date”.

Si prevede che il Fintech peserà 30 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, e sembra proprio che anche le istituzioni tradizionali stiano facendo i conti con il fatto che la tecnologia abbia ormai conquistato, e continui a conquistare, per tutte le ragioni che abbiamo addotto, il settore finanziario.

CONDIVI QUESTO ARTICOLO!

Iscriviti alla newsletter

Informativa privacy per newsletter Ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento (EU) 2016/679, ti informiamo che i tuoi dati personali, da te liberamente conferiti, saranno trattati da 4Business Editore srl, prevalentemente con mezzi informatici... leggi tutto