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La banca digitale BBVA sbarca in Italia

L’istituto di credito spagnolo ha inoltre siglato una partnership con il gruppo Sella

Lo scorso ottobre BBVA, uno dei maggiori gruppi bancari in Europa, è sbarcato sul mercato italiano con una banca retail al 100% digitale, che si caratterizza per il canone gratuito, zero commissioni e la competitività dei servizi offerti. La banca spagnola non ha sportelli fisici, ma è dotata di un’interfaccia umana disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 in caso di necessità. BBVA offre una carta di credito unica nel suo genere nel nostro paese, senza numero e codice CVV stampati: il codice di verifica è infatti generato dall’applicazione ogni volta che il cliente fa un acquisto, aggiungendo maggiore sicurezza alla transazione. L’Italia è il primo paese in cui si espande BBVA.




Onur Genç, presidente e amministratore delegato della banca spagnola, ha spiegato: “La nostra proposta per il mercato italiano punta a combinare l’offerta di prodotti e la solidità di una banca tradizionale con l’esperienza dei clienti, oggi sempre più digitalizzati. Vogliamo portare in Italia il meglio di questi due mondi: una banca digitale universale. L’Italia è un grande mercato, nel pieno di una profonda trasformazione digitale l’e-commerce, il mobile banking e i pagamenti con carta hanno avuto tassi di crescita a doppia cifra. Noi veniamo con umiltà, qui ci sono grandi banche ed è un mercato competitivo, ma noi pensiamo di poter portare qualcosa di differente”.

BBVA non ha perso tempo: a inizio novembre ha infatti annunciato una partnership nell’ambito dell’open finance il gruppo Sella. L’accordo permetterà a BBVA di offrire ai propri clienti – sia esteri che vogliono operare in Italia, sia della nuova banca digitale appena lanciata – una serie di servizi di pagamento locali come F24, bollettini postali, CBILL e pagoPA. Grazie all’accordo, infatti, Banca Sella metterà a disposizione del gruppo finanziario spagnolo i propri prodotti attraverso le API (Application Programming Interface) gestite sulla piattaforma di Fabrick, realtà che opera a livello internazionale per promuovere l’open finance.

Per il gruppo Sella si tratta di una delle prime iniziative nell’ambito dell’offerta strategica di “banking as a service” che mira ad abilitare ed ampliare, in modalità innovativa, la gamma di offerta dei servizi verso corporate, fintech e istituzioni finanziarie. L’accordo, inoltre, si inserisce in un contesto di collaborazione internazionale più ampio che vede la piattaforma open finance di Fabrick servire alcuni clienti corporate di BBVA. Il progetto, mettendo a fattor comune il know-how dei tre player per rispondere alle nuove esigenze del mercato globale, ha consentito a BBVA di ottimizzare investimenti tecnologici, ridurre i tempi di realizzazione e impatti organizzativi e di accelerare quindi il time-to-market.

Javier Lipúzcoa, Head of Digital Banking di BBVA in Italia, ha chiarito: “Per BBVA in Italia, l’alleanza strategica con Banca Sella e Fabrick, società del gruppo Sella riconosciuto per esperienza e credibilità nel mercato italiano, è stata un elemento chiave nel lancio della nostra proposta di pagamento delle tasse per gli utenti italiani. Questa alleanza rende tangibile la nostra visione d’avanguardia, in cui uniamo i nostri punti di forza e la nostra esperienza per fornire ai nostri clienti la migliore esperienza possibile”.

Andrea Tessèra, Head of Banking as a Service di Banca Sella, ha affermato: “Banca Sella è stata tra le prime realtà a cogliere le opportunità dell’open banking e ad offrire strumenti innovativi in modalità as a service grazie al vantaggio di far parte e di promuovere un ecosistema finanziario aperto. La partnership con BBVA, una delle istituzioni finanziarie più affermate a livello globale, rappresenta un tassello importante della nostra strategia che punta ad abilitare terze parti in ottica open finance”.

Paolo Zaccardi, ceo di Fabrick, ha aggiunto: “Il banking as-a-service rappresenta una parte fondamentale dell’offerta di Fabrick: il modello di piattaforma permette infatti di integrare facilmente nuovi servizi finanziari e abilita a farlo sia banche che player di altra natura, siano essi italiani o esteri. Quanto realizzato per BBVA è un’offerta unica sul mercato e rappresenta solo la punta dell’iceberg delle infinite opportunità che l’open finance consente e che Fabrick può realizzare”.




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