
Pochi rinnovi contrattuali e nessuna indicizzazione. Stipendi fermi nel 2026, PIL a +0,5%. Con rincari energetici a rischio consumi, credito e Made in Italy.

Il decreto lavoro taglia il cuneo fiscale e ritocca le detrazioni: aumenti netti fino a 100 euro al mese per i redditi bassi, effetto quasi nullo oltre 35.000 euro lordi.

Redditi medio-bassi più protetti grazie a fisco e contributi, mentre i redditi alti soffrono l’inflazione. I dati INPS sulle retribuzioni reali.

Nel 2024 la retribuzione media annua in Italia ha raggiunto i 32.402 euro, segnando un aumento del 3,1% rispetto all’anno