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I pagamenti digitali ormai (quasi) eguagliano quelli in contanti

I pagamenti digitali ormai (quasi) eguagliano quelli in contanti

Nel 2023 i pagamenti digitali e quelli in contanti potrebbero arrivare a uguagliarsi. Lo afferma L’Osservatorio sui pagamenti digitali di Banca d’Italia. Un balzo in avanti che pare davvero inarrestabile: pagare con lo smartphone è ormai entrato nella cultura comune.

Pagamenti digitali in Italia: la fine dei contanti è vicina?

L’utilizzo dei pagamenti digitali in Italia è in costante aumento, tanto che, secondo i dati di Banca d’Italia, nel 2022 il loro valore ha raggiunto i 2.500 miliardi di euro, pari a circa il 40% del totale dei pagamenti effettuati nel paese. Si tratta di un aumento di oltre il 20% rispetto al 2021, e di un trend che sembra destinato a continuare nei prossimi anni.

I fattori che hanno contribuito a questa crescita sono molteplici. In primo luogo, l’adozione di nuove tecnologie, come i pagamenti con carta contactless e i portafogli digitali, li ha resi più semplici e convenienti. In secondo luogo, la pandemia di COVID-19 ha accelerato il processo di digitalizzazione dei pagamenti, in quanto le persone hanno preferito evitare i contatti con il contante per ridurre il rischio di contagio.

L’aumento dei pagamenti digitali ha avuto un impatto significativo sull’economia italiana. In primo luogo, ha contribuito a ridurre l’evasione fiscale, in quanto questi pagamenti sono più tracciabili dei pagamenti in contanti. In secondo luogo, ha migliorato l’efficienza dei processi di pagamento, rendendoli più rapidi e convenienti. Infine, ha contribuito a promuovere la competitività delle imprese italiane, che possono offrire ai propri clienti nuove modalità di pagamento.

Secondo le previsioni di Banca d’Italia, nel 2023 i pagamenti digitali in Italia potrebbero raggiungere il valore di 3.000 miliardi di euro, pari al 50% del totale dei pagamenti effettuati nel paese. Ciò significa che potrebbero presto eguagliare i pagamenti in contanti, e addirittura superarli nei prossimi anni. Anche perché il contante costa ai commercianti più delle carte.

Quali sono le implicazioni della diffusione di questi pagamenti per l’economia italiana?

La diffusione di questi pagamenti ha un impatto significativo sull’economia italiana, sia a livello macro che microeconomico.

A livello macroeconomico, i pagamenti digitali possono contribuire a:




  • Ridurre l’evasione fiscale: sono più tracciabili dei pagamenti in contanti, e quindi più facilmente verificabili dalle autorità fiscali.
  • Migliorare l’efficienza dei processi di pagamento: sono più rapidi e convenienti rispetto ai pagamenti in contanti, e possono quindi contribuire a ridurre i costi di transazione.
  • Promuovere la competitività delle imprese italiane: le imprese che accettano pagamenti in formato digitale possono offrire ai propri clienti nuove modalità di pagamento, che possono essere un vantaggio competitivo.

A livello microeconomico, i pagamenti digitali possono contribuire a:

  • Migliorare l’inclusione finanziaria: possono facilitare l’accesso ai servizi finanziari a persone che vivono in aree remote o che non hanno accesso a un conto corrente bancario.
  • Aumentare la sicurezza dei pagamenti: sono più sicuri rispetto ai pagamenti in contanti, in quanto sono meno soggetti a frodi.
  • Migliorare la trasparenza dei pagamenti: sono più trasparenti rispetto ai pagamenti in contanti, in quanto è possibile tracciare il percorso del denaro.

La diffusione dei pagamenti digitali è un processo irreversibile. Le tecnologie digitali stanno trasformando il modo in cui viviamo e lavoriamo, e questa tipologia di pagamenti sono solo una parte di questo cambiamento. L’Italia sta seguendo il trend globale di crescita in quest’ambito digitale, e nei prossimi anni è probabile che questa tipologia di pagamento elettronico diventi (presto) lo strumento di pagamento dominante nel paese.

Alcuni dei principali trend che stanno guidando la crescita dei pagamenti digitali in Italia

  • L’adozione di nuove tecnologie: i pagamenti con carta contactless e i portafogli digitali stanno diventando sempre più diffusi.
  • L’aumento della penetrazione di internet: sempre più persone hanno accesso a internet, e questo rende più facile effettuare pagamenti in formato digitale.
  • L’evoluzione dei modelli di business: le imprese stanno adottando nuovi modelli di business che richiedono l’utilizzo di pagamenti digitali.

La diffusione di questi pagamenti presenta anche alcune sfide

  • L’inclusione finanziaria: le persone che non hanno accesso a un conto corrente bancario o a un dispositivo mobile possono avere difficoltà ad utilizzare questo tipo di pagamenti.
  • La sicurezza: i pagamenti digitali sono più sicuri rispetto ai pagamenti in contanti, ma sono comunque soggetti a frodi.
  • La regolamentazione: è necessario un quadro normativo adeguato per garantire la sicurezza e la trasparenza dei pagamenti in formato digitale.

Considerazioni finali

La diffusione dei pagamenti digitali in Italia è un processo irreversibile, che sta avendo un impatto significativo sull’economia del paese. Questi pagamenti presentano numerosi vantaggi, tra cui la riduzione dell’evasione fiscale, l’aumento dell’efficienza dei processi di pagamento, la promozione della competitività delle imprese e l’inclusione finanziaria.

Questa diffusione è un processo positivo, che sta trasformando il modo in cui viviamo e lavoriamo. Tuttavia, è importante affrontare le sfide che questo processo presenta, in modo da garantire che i benefici dei pagamenti digitali siano accessibili a tutti.

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