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Recupero crediti, Italia al 27° posto per livello di difficoltà

L’Italia si colloca al 27° posto nella classifica del Collection Complexity Score di Allianz Trade con 49 punti e un livello elevato di complessità per il recupero crediti

Allianz Trade ha presentato la terza edizione del Collection Complexity Score, uno studio sulle difficoltà di recuperare i crediti in 49 paesi del mondo. In questa speciale classifica, l’Italia si colloca al 27° posto, con 49 punti (un punteggio considerato elevato), stabile rispetto all’edizione precedente. L’Italia si trova dietro a Grecia, Bulgaria e Romania, ma davanti a Canada e Stati Uniti, rispettivamente al 29° e al 32° posto.

L’Europa si conferma ancora una volta la regione in cui è più facile recuperare i crediti. Non a caso, nelle prime dieci posizioni ci sono soltanto paesi europei. I migliori sono la Svezia, la Germania e la Finlandia, con punteggi stabili rispetto alle precedenti analisi, buone abitudini di pagamento, tribunali rapidi ed efficienti. Viceversa, i meno esposti (perché i loro partner commerciali si trovano in Paesi dove il recupero crediti è meno complesso) sono Finlandia, Austria e Norvegia.

Fuori dall’Europa, il paese più virtuoso è la Nuova Zelanda al 12° posto, seguito dal Brasile al 20°. Chiudono la classifica, Emirati Arabi Uniti, Malesia e Arabia Saudita, dove è tre volte più difficile recuperare i crediti internazionali rispetto a Svezia, Germania e Finlandia. Se in Europa il recupero crediti è più facile, Medio Oriente, Asia e Africa sono in media le tre regioni in cui questo processo risulta il più complesso.

Nonostante le difficoltà per alcuni paesi, in generale negli ultimi quattro anni il livello di complessità si è ridotto in un paese su due, anche grazie alle riforme sull’insolvenza introdotte durante la pandemia. “In tutti i Paesi persistono sacche di complessità per il recupero dei crediti” ha dichiarato Maxime Lemerle, Capo Analista per la Ricerca sulle Insolvenze di Allianz Trade. “Le abitudini locali di pagamento si distinguono particolarmente in Medio Oriente, ma sono fonte di complessità nella maggior parte dei Paesi. Le complessità giuridiche sono un po’ meno frequenti, soprattutto in Europa occidentale e in Nord America, ma ogni volta che si verificano sono sicuramente più impegnative. L’insolvenza è lo scoglio maggiore: le sue procedure sono ancora alla base di metà della complessità dei recuperi in tutto il mondo”.

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