
La privacy nel recupero crediti torna al centro con il nuovo vademecum del Garante per la protezione dei dati personali, pubblicato il 30 settembre 2026. Il documento, rivolto a società specializzate, banche, finanziarie, operatori telefonici ed energetici, chiarisce che il consenso del debitore non è necessario: il trattamento può basarsi sul legittimo interesse del titolare ai sensi dell’art. 6 del GDPR. Vietate pressioni e comunicazioni ai terzi, come visite che rendono nota la situazione debitoria o affissioni di avvisi. I solleciti vanno inviati in plico chiuso. Il creditore deve affidare solo i dati necessari e controllare periodicamente le società incaricate.

I fondi private equity italiani stanno integrando sempre di più l’intelligenza artificiale nella ricerca delle imprese su cui investire. La

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La Cassazione chiarisce le conseguenze dei finanziamenti concessi a imprese già in grave crisi. A prevalere è l’inefficacia del contratto,

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Acquisto e gestione di crediti deteriorati fuori dall’antiriciclaggio: la direttiva 2015/849 non li elenca tra le attività rilevanti.

Cresce la ricchezza delle famiglie italiane (+7,4% la parte finanziaria), ma si sposta verso gli anziani. L’analisi della Banca d’Italia.

Il private credit continua a crescere in Europa e le esposizioni delle grandi banche restano contenute. Secondo S&P Global Ratings,