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Private debt: BF.capital pronta a sbarcare in Italia

BF.capital, società indipendente tedesca specializzata nel private debt, punta a diventare il tramite per gli investitori istituzionali italiani che vogliono investire in Germania.

BF.capital si prepara a raccogliere investimenti in Italia

BF.capital, specialista indipendente nel private debt e nella finanza immobiliare, appartenente al gruppo BF.direkt AG operativo in Germania dal 2017, si rivolge a investitori istituzionali, come casse di previdenza, fondi pensione, compagnie assicurative, fondazioni bancarie, tutti strutturalmente sottoesposti al private debt nei loro investimenti e in genere privi di team interni dedicati che possano farli accedere ai migliori gestori europei.

“L’Italia – ha affermato Francesco Fedele, CEO di BF.direkt – è il primo mercato internazionale a cui il Gruppo BF.direkt guarda con particolare attenzione. Non è una scelta casuale. Germania e Italia condividono una struttura economica simile: un tessuto di imprese familiari, un sistema bancario in progressiva contrazione sul credito e una domanda crescente di soluzioni di finanziamento alternative. Dal 2017 abbiamo costruito la nostra esperienza su queste dinamiche in Germania. In Italia le stesse dinamiche stanno emergendo con crescente evidenza e riteniamo che questo sia un momento particolarmente interessante per presentarci al mercato. Il fatto che buona parte del nostro team abbia radici italiane non è un dettaglio: significa che conosciamo bene questo mercato e le sue specificità”.

Chi è e che cosa fa BF.capital 

BF.capital è un Investment Manager per investitori istituzionali nell’asset class private debt. Specialista indipendente nella finanza immobiliare e in particolare nel real estate debt, ha come principale azionista BF.direkt, la società a capo del Gruppo BF, e come azionista di minoranza W&W Asset Management GmbH, la divisione Asset Management del gruppo assicurativo tedesco Wüstenrot & Württembergische (W&W), per la quale è advisor nella gestione di un fondo di fondi di private debt con 2,5 miliardi di euro di impegni di capitale e circa 55 fondi sottostanti

“BF.capital”, ha spiegato Eugenio Sangermano, CEO di BF.capital, “opera nell’ambito della consulenza e dell’affiancamento a investitori istituzionali e professionali, con particolare focus su strategie di investimento nel private debt. In questo contesto, BF.capital illustra la propria esperienza nella strutturazione di soluzioni di investimento innovative, nella definizione e supervisione di mandati individuali e Separately Managed Accounts (SMA), nonché nell’analisi e nell’implementazione di strategie diversificate di private debt, sempre nel rispetto della normativa e delle autorizzazioni applicabili e rilevanti”.

 “In Europa – ha affermato Sangermano – il mercato del private debt è ampio e in crescita. Perché è così importante? Da una parte c’è il ritiro delle banche da alcuni segmenti di prestito (a causa dei requisiti normativi e patrimoniali imposti dalle regolamentazioni europee), dall’altra la domanda crescente di finanziamenti flessibili e il fabbisogno di capitale a lungo termine da parte sia di aziende e sia di progetti immobiliari e infrastrutturali”.

Il mercato immobiliare tedesco assente dai portafogli italiani 

“Da 18 anni la Germania – ha sottolineato Eugenio Sangermano, CEO di BF.capital – è ininterrottamente il primo o secondo mercato di investimento immobiliare in Europa, ma questo mercato così grande e così liquido è di fatto assente dai portafogli immobiliari e di real estate debt italiani. Nel real estate, il capitale istituzionale italiano è quasi interamente domestico. Al contrario, circa il 60% dei volumi di investimento immobiliare in Italia proviene dall’estero: il capitale si muove quindi in una sola direzione, in entrata e non in uscita”.

Perché il private debt immobiliare tedesco può essere interessante proprio adesso? “Fino all’avvio del nuovo ciclo dei tassi – ha spiegato Sangermano – gli investimenti immobiliari in Germania erano poco attraenti per gli investitori italiani in un’ottica di rischio-rendimento: i rendimenti rimanevano infatti contenuti a fronte di prezzi di ingresso elevati. Con il repricing in atto dal 2022/2023, il quadro si è ribaltato: oggi il mercato offre opportunità molto interessanti, in particolare sul lato debt. Pesano in senso favorevole la solidità di un’economia diversificata e guidata dalle PMI come quella tedesca, i solidi diritti dei creditori in un ambito di certezza giuridica, l’ampia flessibilità contrattuale”.

 “L’allocazione in private debt tra gli investitori italiani è ancora relativamente giovane e contenuta”, ha commentato Sangermano. “Dove esiste, è concentrata sul senior direct lending, un segmento solido, ma oggi molto presidiato. BF European Flexible Credit (n.d.r. il fondo dei fondi di BF.capital) apre le porte a un settore di investimenti in private debt dove ci sono meno competizione, più selettività e un profilo di rischio difensivo sicuramente apprezzato dagli investitori istituzionali”. 

BF European Flexible Credit consente un accesso diversificato a fondi di credito europei specializzati, con un focus sulle strategie creditizie flessibili. I target sono 250 milioni di euro in gestione, oltre 10 fondi sottostanti, circa 400 prestiti, un IRR (tasso interno di rendimento) netto dell’11–13%.

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