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Gestione di NPL, questione di studio e competenza: un corso alla LUISS

L’esperto in crediti deteriorati è un professionista sempre più ricercato. Al via la seconda edizione dell’Executive Programme in Gestione degli NPL all’Università LUISS “Guido Carli” di Roma.

NPL, un mercato in crescita

Con la crisi energetica, il conflitto fra Russia e Ucraina e il rincaro dei prezzi, il contesto economico non è certo roseo e a farne le spese sono molte aziende e famiglie, in serie difficoltà nell’essere puntuali nei pagamenti. Secondo il Market Watch Npl, nel triennio 2022-2024, sono attesi 82 miliardi di euro di nuovi flussi di credito deteriorato e un picco previsto nel 2023.

In questo contesto, il comparto italiano degli Npl (Non Performing Loans) ha visto crescere l’importanza del suo ruolo, con una stima di 357 miliardi di euro di portafogli Npe (Non Performing Exposure) ceduti dalle banche tra il 2015 e il 2022. Un mercato in espansione, dunque, che vede sempre più professionisti coinvolti nella gestione di crediti deteriorati.

Per questo motivo l’Università LUISS “Guido Carli” di Roma ha lanciato la seconda edizione dell’Executive Programme in Gestione degli NPL. A parlare a CreditNews dell’esclusivo percorso di studi è l’avvocato Giuseppe Cavallaro*, docente del corso e moderatore al Credit Virtual Summit del focus “Valorizzazione e cessione dei crediti secured e unsecured” in programma il 16/11 alle 14.30.

Avv. Cavallaro, quanto è importante formare figure professionali in grado di operare nel complesso mercato degli Npl?

Se il volume degli Npl delle banche dal 2013 al 2019 seguiva una linea di discendente, dopo l’emergenza Covid e i provvedimenti emergenziali del governo italiano per contrastare la crisi pandemica, la curva sta crescendo. Siamo di fronte, dunque, a un settore in crescita per questo è importante formare professionisti che sappiano conoscere e gestire gli Npe, comprendano come valutare i portafogli, cogliendo le differenze fra Utp (Unlikely to pay) e Npl, secured e unsecured. Nel corso approfondiremo tematiche come i concordati preventivi, le cartolarizzazioni, gli accordi di ristrutturazione dei debiti, le aste immobiliari e via dicendo. Il tema delle valutazioni dei portafogli lo affronteremo con degli analisti di note società che spiegheranno quali sono i criteri per valutare correttamente gli Npe.

Quali sono le competenze che devono avere i professionisti della gestione degli Npl?

Sicuramente delle buone basi di matematica finanziaria sono indispensabili per riuscire a capire come prezzare un portafoglio, come e quando è probabile ottenere un ritorno dell’investimento. Mansioni che sono in parte gestite con la intelligenza artificiale e infatti avremo modo di affrontare il tema dei big data e dei data analytics dove spiegheremo cosa possono fare tecnologia e AI, nella valutazione dei portafogli, nel caricamento dei dati, nelle verifiche sui prezzi delle aste e via dicendo.

A chi si rivolge il corso?

A tutti, in particolare agli operatori che vogliono affacciarsi nel mercato degli Npl. Si può iscrivere chiunque voglia specializzarsi in questo settore. L’anno scorso abbiamo avuto 30 iscritti che provenivano da studi di avvocati, altri che lavoravano nei service e nelle banche, consulenti finanziari, investitori finanziari, economisti, commercialisti.  Abbiamo avuto una classe estremamente variegata per formazione, professione, provenienza geografica ed età. Ci siamo interfacciati con neolaureati e over cinquanta, provenienti da quasi tutta Italia.

L’esperto è in NPL è una figura richiesta sul mercato del lavoro?

Sì, è un professionista molto ricercato da service, banche, studi legali e di commercialisti, aziende di consulenza, anche perché c’è un ricambio continuo e nuove realtà che entrano nel settore. A questo proposito, fra i nostri relatori avremo anche Marina Natale, CEO e GM di Amco, che spiegherà quanto è importante avere una squadra di professionisti specializzati sempre al passo con i tempi anche in tematiche come la crisi di impresa, la cui legge è stata recentemente modificata introducendo tutta una serie di novità da conoscere e applicare. Si pensi, per esempio, alla composizione negoziata che necessariamente prevede il coinvolgimento di esperti capaci di gestire situazioni critiche prima della dichiarazione di insolvenza e default.

Quando inizia il corso e come ci si iscrive?

Il corso inizia l’8 novembre. Per conoscere il programma e tutti i dettagli è sufficiente consultare https://businessschool.luiss.it/gestione-degli-npl/.

*Giuseppe Cavallaro è avvocato e professore a contratto di Diritto Commerciale e Diritto dei Mercati Finanziari presso l’Università Luiss “Guido Carli” di Roma. Coordinatore didattico e docente del Corso “Doing Business in the Gulf” presso la Luiss Business School. Direttore del “Master breve in Diritto societario: organi, societari e modelli organizzativi” presso l’Associazione “La tutela dei diritti” dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Direttore del “Master breve in sofferenze bancarie (NPL)” presso l’Associazione “La tutela dei diritti” dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Coordinatore didattico e titolare del contratto di docenza nell’ambito del Corso “Doing Business in EAU” presso la Luiss Business School. Membro attivo della Centre Européen de Coopération Juridique, dal 2008 esercita la professione forense presso il Foro di Roma in ambito giudiziale ed extragiudiziale e dal 2010 è curatore fallimentare presso il Tribunale di Roma.
Ricopre il ruolo di legale di assicurazioni ed istituti bancari e ha maturato esperienza nel settore della disciplina degli intermediari finanziari.

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