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Rapporto Unirec: 11,3 miliardi di euro recuperati nel 2021

Secondo il XII Rapporto Unirec, i crediti recuperati nel 2021 ammontano a 11,3 miliardi di euro. Il valore è stabile rispetto all’anno precedente, ma migliorano le performance di recupero

L’11 maggio scorso, presso Villa Miani a Roma, si è tenuto il consueto convegno annuale di Unirec in cui è stato presentato il XII Rapporto Unirec. Secondo quanto emerso dal report, nel corso del 2021 l’ammontare dei crediti affidati alle società di recupero ha raggiunto un valore complessivo di 160 miliardi, in aumento rispetto ai 149 miliardi del 2020. La percentuale di importi recuperati rimane stabile all’11%, per un totale di 11,3 miliardi. Tuttavia, migliorano le performance di recupero in relazione al numero di pratiche, passando dal 33% del 2020 al 40% del 2021.

Nello specifico, i crediti gestiti in Conto Terzi ammontano a 106 miliardi, in aumento del 5% rispetto al 2020 e con un ticket medio di 2.643 euro. Gli stessi sono suddivisi in 57,3 miliardi di crediti affidati in Conto Terzi Cessionario e 48,7 miliardi in Conto Terzi Originator. Per quanto riguarda il Conto Terzi Cessionario, circa la metà del numero di pratiche è relativo al settore utility e telecomunicazioni. Il 64% degli importi riguarda, invece, le pratiche del settore bancario (in crescita del 55% rispetto al 2020). Viceversa, per quanto riguarda il Conto Terzi Originator, lo studio ha evidenziato un calo del 14% delle pratiche finanziarie. In controtendenza, le pratiche relative al settore utility segnano una crescita del 20% sul valore affidato.

Per quanto riguarda i crediti gestiti in Conto Proprio, la percentuale di attività definite, per cui è stato raggiunto un accordo di rientro con il debitore, è passata dal 5,5% del 2020 al 4,9% del 2021. Il ticket medio è raddoppiato rispetto al 2020 e supera i 5.600 euro. Da un punto di vista geografico, per il Conto Terzi, la maggior parte dei crediti affidati si concentra in quattro regioni: Lombardia (17%), Lazio (11%), Campania (10%) e Sicilia (8%). Questa distribuzione è sostanzialmente sovrapponibile a quella dei portafogli in Conto Proprio. Per il Conto Terzi, il 47% degli importi è stato gestito tramite phone collection, mentre il 28% con servizi di master legal. Per il Conto Proprio, la modalità più utilizzata è stata il master legal con il 32%.

Lo studio ha evidenziato, inoltre, che oltre mille aziende del settore sono cresciute del 17% nell’ultimo anno. Tuttavia, le prime 50 aziende realizzano circa tre quarti del fatturato (78%), mentre le prime 100 realizzano la quasi totalità dello stesso (89%). Infine, le aziende italiane del settore della tutela del credito rappresentano il 22% delle aziende europee del comparto e contribuiscono al 17% del fatturato complessivo.

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