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Workshop on Italy’s attractiveness al Dubai EXPO: l’intervento di Alessandra Perrazzelli, Vice Governatrice della Banca d’Italia.

Alessandra Perrazzelli, Vice Governatrice della Banca d’Italia, ha partecipato al Workshop on Italy’s attractiveness al Dubai EXPO ed ha presentato la visione della Banca D’Italia su alcuni aspetti cruciali che coinvolgono il nostro  Paese.

Il primo aspetto riguarda la Previsione economico/finanziaria dell’Italia, dove Bankit conferma l’attesa di un PIL intorno al 6%, trascinato dalla domanda interna e da una campagna vaccinale  efficiente e robusta che ha contribuito a infondere fiducia nei settori produttivi e commerciali.




Secondo la Vice Governatrice di Bankit, le famiglie hanno aumentato la spesa in beni e soprattutto servizi. Le imprese hanno beneficiato di favorevoli condizioni di finanziamento. La ripresa ha portato l’attività industriale al di sopra dei livelli pre-pandemia.

Perrazzelli, riconosce che l‘inflazione ha raggiunto livelli significativi, intorno al 3,2% su base annua, spinta dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, ma ritiene siano da considerare in prospettiva transitoria e non prevede che l’inflazione venga accompagnata da una conseguente crescita salariale, che potrebbe innescare un aumento strutturale dell’inflazione.

Sempre nello speach di Dubai, viene evidenziato che il mix fra crescita dell’inflazione e incertezza sulla risposta delle politiche monetarie delle Banche Centrali, hanno portato a una certa volatilità sui mercati finanziari e lo spread del Debito Pubblico italiano ne ha risentito negativamente.

Le politiche del Governo attuate per sostenere le Famiglie e le Imprese durante la pandemia, secondo Bankit, hanno contribuito a mitigare i rischi di un deterioramento del credito bancario e la graduale eliminazione delle misure di sostegno, grazie ad un quadro di ripresa economica, si sta svolgendo senza tensioni. Perrazzelli evidenzia però che le Banche dovranno operare con puntualità e accuratezza nel valutare la capacità di rimborso dei mutuatari adottando provvedimenti “prudenti e tempestivi” e che, d’altro canto, il mercato immobiliare sta dando segni di vitalità senza segnali di sopravvalutazione.

Il quadro sostanzialmente positivo, dipindo a Dubai dalla Vice Governatrice di Bankit, non consente di escludere che sotto il profilo del rischio di credito e dell’indebitamento di famiglie e imprese, potremmo incorrere nel 2022 in quell’aumento di NPL e UTP, come peraltro atteso dagli operatori del settore.

Nel suo discorso, Alessandra Perrazzelli ha poi affrontato il tema delle “Prospettive di crescita e rischi a medio termine per il Paese”, dichiarando che le aspettative di crescita per l’Italia, elaborate da Bankit sono in linea con quelle della Commissione Europea, ovvero in termini di PIL: + 6% quest’anno, + 4% il prossimo e intorno al + 2% nel 2023. C’è l’attesa di un significativo contributo alla crescita proveniente dagli investimenti, che potranno essere stimolati dalle riforme fiscali e dai tassi di mercato destinati a rimanere favorevoli.

Viene evidenziato che lo scenario seppur favorevole, è soggetto a rischi non trascurabili, legati all’evoluzione della pandemia, che in caso di nuovo aggravamento, potrebbe “diminuire la fiducia di famiglie e imprese e ritardare la ripresa dei settori ad alta densità di contatto fisico”. Inoltre una perdurante contrazione dell’offerta di materie prime, potrebbe impattare in modo pronunciato su produzione e inflazione. Cruciale il passaggio in cui Perrazzelli dice: “a medio termine sarà fondamentale garantire una riduzione significativa del rapporto Debito/Pil attraverso una maggiore crescita e un costante consolidamento fiscale”, in quanto potrebbe avere impatti nel settore del Credito. Conseguenze non necessariamente negative, poichè una politica espansiva, orientata agli investimenti privati e volta a ridurre il debito pubblico, potrebbe aprire una stagione virtuosa per le Banche più accorte.

La Vice Governatrice ha concluso commentando le “Opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ponendo in grande evidenza la crucialità di un coerente pacchetto di riforme ed investimenti, senza cui non si potranno valorizzare i 205 miliardi del PNRR, “che rappresenta un’imperdibile opportunità per aumentare la qualità del nostro sistema produttivo e della Pubblica Amministrazione”. Banca d’Italia si è presentata al Dubai Expo per dire a chiare lettere che i miliardi del PNRR produrranno un valore concreto, stimato in una forbice fra il 3% – 6% del PIL solo se verranno concretamente attuate le Riforme e i piani strategici per la Ricerca e l’Innovazione.




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