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Buy Now, Pay Later: cresce l’interesse delle imprese

Le piccole imprese italiane sono ancora troppo abituate a pagare offline. Tuttavia, stando ai risultati della ricerca di Opyn, si dimostrano interessate ai nuovi sistemi di pagamento BNPL (Buy Now, Pay Later). Il 51% degli intervistati ha espresso un parere positivo, dando un voto tra 8 e 10

Buy Now, Pay Later: interesse in crescita per le imprese del B2B

Le piccole imprese italiane, che ricoprono un ruolo importante nel tessuto economico del nostro Paese, manifestano ancora un certo ritardo rispetto alla digitalizzazione dei pagamenti. Allo stesso modo, questa lacuna si evidenzia anche per quanto riguarda i sistemi di agevolazione dei pagamenti al cliente. È quanto emerso di recente da uno studio di Opyn sulle abitudini di pagamento delle PMI italiane che operano nel B2B.

L’indagine ha coinvolto 554 fondatori e proprietari d’azienda, nella maggior parte di micro (53,4%) e piccole (28,7%) imprese. Le aziende interessate operano, nel 72% dei casi, nel B2B, in particolare nel settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso, ramo food & beverage.

Nonostante i sistemi digitali non abbiano ancora attecchito come ci si auspicava, gli intervistati hanno espresso grande interesse per la formula Buy Now, Pay Later, ossia compra ora e paga in seguito. Il 51% del campione le ha attribuito un voto tra l’8 e il 10, nello specifico imprenditori del Nord Italia (59%), che vendono prevalentemente offline, sul mercato nazionale, e che offrono ai propri clienti come principale (e spesso unica) forma di agevolazione la dilazione dei tempi.

Il 73% delle piccole imprese B2B paga tramite bonifico

Nelle piccole imprese del B2B, sia le vendite che i pagamenti avvengono soprattutto offline.

Sulla base dei dati offerti da Opyn si evince che il bonifico bancario rappresenta lo strumento di pagamento principale e più diffuso (73%). A seguire, la carta di credito/debito con il 27% delle preferenze.

Il bonifico registra una maggiore penetrazione nelle imprese attive soprattutto offline, che lavorano anche all’estero, con uno scontrino medio più alto (il 20% tra 5 mila e 20 mila euro, il 13% oltre i 30 mila). La carta di credito/debito, invece, è utilizzata in prevalenza dalle aziende che operano nel settore del commercio (in particolare food & beverage) sia online che offline, i cui clienti hanno una frequenza di acquisto elevata (42% di volte in più a settimana) e uno scontrino medio-basso (il 57% sotto i 500 euro).

Infine, per quanto riguarda i sistemi di agevolazione dei pagamenti (interesse per il BNPL a parte), il 50% del campione dichiara di offrire soltanto la dilazione dei tempi. Il 31% non propone alcun sistema, mentre solo il 10% offre sistemi alternativi come loyalty programs, estensione della garanzia e consegna gratuita.

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