Con il decreto del 29 aprile 2026, il monitoraggio delle somme affidate ad ADER diventa mensile e strutturato: cambiano i flussi informativi verso INPS, Comuni e amministrazioni creditrici.
D’ora in poi l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà trasmettere ogni mese, per via telematica, un rendiconto analitico alle amministrazioni pubbliche creditrici, dall’INPS ai Comuni, sull’andamento delle somme affidate in gestione e su quanto effettivamente incassato nel periodo precedente. A disporlo è un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, firmato il 29 aprile 2026 dal direttore generale Giovanni Spalletta, che dà attuazione all’articolo 2 del d.lgs. n. 110/2024 e segna il passaggio da una reportistica sporadica a un monitoraggio strutturato e cadenzato. Alla base del provvedimento, la necessità di intervenire su un’attività di recupero scarsamente efficace: basti pensare che il magazzino crediti pubblici, a inizio 2025, aveva già superato 1.400 miliardi di euro.
Discarico automatico: al via il monitoraggio mensile
Il nuovo decreto del MEF, la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale deve ancora avvenire, si inserisce nell’attuazione della riforma della riscossione avviata con la delega fiscale (legge n. 111/2023). Il d.lgs. n. 110/2024 aveva già introdotto il cosiddetto discarico automatico: se ADER non riesce a recuperare le somme affidate entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all’affidamento, il credito torna all’ente originario, che potrà decidere se cancellarlo, procedere in proprio alla riscossione o riaffidarlo. Tale meccanismo, in vigore dal 1° gennaio 2025, nasce per evitare che posizioni ormai prive di concrete prospettive di recupero continuino ad alimentare un magazzino già marcatamente appesantito. Il decreto del 29 aprile 2026 interviene ora sul piano operativo: per rendere il discarico automatico efficace, richiede all’Agenzia delle Entrate e della Riscossione l’elaborazione di un rendiconto mensile sullo stato di ogni singola posizione. In questo modo i creditori potranno disporre di dati affidabili e aggiornati, per prendere decisioni informate.
La nuova reportistica ADE
Il meccanismo entra a regime dal primo giorno del sesto mese successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da quella data, ADER trasmetterà entro fine mese – per ogni quota affidata – lo stato aggiornato delle procedure e l’ammontare incassato nel periodo precedente. Il perimetro di applicazione riguarda le cartelle affidate dal 1° gennaio 2025 in poi.
Sul piano tecnico, ADER avrà tre mesi, dalla pubblicazione del decreto, per rendere disponibile sul proprio sito istituzionale la documentazione operativa, ovvero i criteri di compilazione dei tracciati informatici e i codici di errore per la verifica della congruità dei dati trasmessi. Una misura che punta a garantire non solo la regolarità del flusso, ma la qualità e la controllabilità delle informazioni scambiate tra l’agente della riscossione e gli enti creditori.
Il rendiconto dovrà inoltre evidenziare separatamente le quote, sempre riferite ai carichi dal 2025 in poi, che risultano temporaneamente escluse dal discarico automatico, per le quali il decreto individua due distinte casistiche.
Le posizioni escluse dal discarico
La prima riguarda i crediti per i quali, al 31 dicembre del quinto anno dall’affidamento, risulta ancora attiva una sospensione della riscossione o sono pendenti procedure esecutive (pignoramenti immobiliari, pignoramenti presso terzi), oppure procedure concorsuali come le liquidazioni giudiziali finalizzate a ottenere i crediti nei carichi. La seconda è più articolata e comprende i casi in cui, nell’arco del quinquennio, siano stati conclusi accordi ai sensi del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d.lgs. n. 14/2019), oppure siano state attivate rateizzazioni o altri istituti agevolativi previsti per legge. Un riferimento quest’ultimo che include le definizioni agevolate come le rottamazioni. In tale casistica rientrano anche le posizioni per cui il contribuente sia decaduto dal beneficio per inadempienza, ad esempio per il mancato pagamento di una rata della rottamazione.









