Il mercato italiano dei crediti deteriorati è entrato in una nuova fase con il D.Lgs. 116/2024, attuativo della Direttiva (UE) 2021/2167, che ha introdotto nel Testo Unico Bancario la figura del Gestore di crediti in sofferenza, sottoponendone l’attività ad autorizzazione e vigilanza della Banca d’Italia.
La riforma rappresenta un significativo cambiamento per il settore: alla gestione dei crediti in sofferenza si affiancano oggi requisiti più strutturati in materia di governance, organizzazione, controlli interni, gestione dei rischi e tutela dei debitori, secondo un modello armonizzato a livello europeo.
Il nuovo assetto è stato ulteriormente definito dalle “Disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia per la gestione di crediti in sofferenza” e dagli aggiornamenti della disciplina relativa alla Centrale dei Rischi, introducendo nuovi adempimenti e responsabilità per gli operatori coinvolti nelle operazioni di acquisto, cessione e gestione degli NPL.
IAM S.p.A. tra i protagonisti del nuovo mercato
In questo scenario, il 23 dicembre 2025, con Delibera n. 399/2025, IAM S.p.A. ha ottenuto dalla Banca d’Italia l’autorizzazione ai sensi dell’art. 114.5 TUB, collocandosi tra i primi operatori italiani ad accedere al nuovo regime previsto per i Gestori di crediti in sofferenza.
Il nuovo quadro normativo non modifica soltanto gli assetti autorizzativi, ma incide sull’intera filiera del credito deteriorato. La possibilità di acquistare crediti anche da parte di soggetti non finanziari si accompagna infatti alla necessità di affidarne la gestione, nei casi previsti dalla disciplina, a soggetti autorizzati e sottoposti a vigilanza.
Ne deriva un mercato sempre più orientato verso professionalizzazione, trasparenza, compliance e integrazione tecnologica, nel quale la qualità dei processi e dei flussi informativi assume un ruolo centrale.
Le nuove sfide per gli operatori NPL
La fase di prima applicazione della disciplina presenta ancora diversi aspetti operativi da consolidare. Banche, investitori, servicer, SPV e acquirenti di crediti sono chiamati ad adeguare procedure e modelli organizzativi a un sistema profondamente diverso da quello nel quale il mercato italiano degli NPL si è sviluppato negli ultimi anni.
Tra i temi di maggiore interesse rientrano le modalità operative delle cessioni, gli obblighi informativi, le segnalazioni alla Centrale dei Rischi, il coordinamento tra acquirenti e gestori e, più in generale, l’individuazione di prassi applicative condivise.
In questo contesto, IAM S.p.A. intende mettere a disposizione del mercato l’esperienza maturata nel settore, contribuendo al confronto tra gli operatori, alla formazione e allo sviluppo di procedure coerenti con il nuovo quadro regolamentare.
L’attuale fase di trasformazione rappresenta quindi non soltanto una sfida di compliance, ma anche un’opportunità per favorire una maggiore collaborazione tra gli attori del mercato.
La creazione di momenti permanenti di confronto, studio e approfondimento, anche attraverso iniziative associative e occasioni di incontro tra operatori, istituzioni, professionisti e mondo accademico, può contribuire alla definizione di best practice condivise e accompagnare l’evoluzione del mercato italiano dei crediti deteriorati verso un modello sempre più strutturato, trasparente e professionale.
(Contenuto realizzato in collaborazione con IAM S.p.A.)
