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Paolo Corradino della BCE: “Il lavoro di supervisione è stato utile, ma servono ulteriori sforzi”

Il deputy director della Vigilanza bancaria europea è intervenuto all’Npl Meeting 2018, illustrando quanto fatto finora dalla Bce per risolvere il problema dei crediti deteriorati nell’Eurozona.
Durante l’Npl Meeting 2018 di Banca Ifis, Paolo Corradino, deputy director della Vigilanza della Bce, è intervenuto in merito all’annoso problema dei non performig loans, i crediti deteriorati in seno alle banche, e su quanto fatto finora dalla Banca Centrale Europea per favorirne la riduzione. In questo senso, Corradino ha ricordato il lavoro svolto dall’Eurotower per dotare il sistema bancario di sistemi organizzativi e di strategie a lungo termine per ridurre i portafogli di Npl che gravano nei bilanci delle banche.
Il deputy director ha sottolineato come l’incremento in Europa dei crediti deteriorati, dal 2013 al 2017, non siano unicamente frutto della crisi economica, ma in parte anche di una cattiva gestione delle sofferenze interne agli istituti bancari. Soltanto attraverso una strategia globale e una corretta gestione degli Npl è possibile risolvere il problema e rilanciare l’economia dei paesi dell’Ue. I risultati finora conseguiti sono stati notevoli, tuttavia, ha sottolineato Corradino, “servono ulteriori sforzi per ripulire i bilanci delle banche dagli attuali 688 miliardi di non performing loans”.
Il lavoro di supervisione svolto dal 2015 dalla Bce è stato utile e ha dotato gli istituti di credito di strumenti adeguati per affrontare il problema da un punto di vista organizzativo, fissando quelle che sono le aspettative della Vigilanza sull’operato di ogni singola banca. Corradino ha citato l’addendum dello scorso marzo, quando la Bce ha fissato le linee guida sugli accantonamenti dei nuovi crediti deteriorati, “un punto di partenza per il dialogo tra banche e istituzioni”. A seguire l’ulteriore stretta da parte dell’Eurotower dell’11 luglio scorso, nella quale è stato definito un piano d’azione secondo cui la Vigilanza interagirà ulteriormente con ciascuna banca, singolarmente, per definire le proprie aspettative allo scopo di garantire costanti progressi nella riduzione dei rischi del credito.
Corradino ha ricordato inoltre la necessità di una riforma dell’apparato legale, giudiziale ed extragiudiziale per favorire lo smaltimento degli Npl, in particolare ha puntato il dito contro il sistema legale e giudiziario italiano che a suo avviso non supporta in maniera adeguata le attività di recupero. Infine, il deputy director della Vigilanza bancaria ha fatto sapere che la Bce si sta confrontando con le banche sul tema dell’equiparazione dei crediti utp ai non performing e sta valutando una differenziazione della normativa.

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