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Oro rosso: il rame come nuovo bene rifugio

Oro rosso: il rame come nuovo bene rifugio

Chiamato da sempre “oro rosso” per il suo intrinseco vlore come minerale indispensabile per l’industria, il rame potrebbe essere anche un bene rifugio del futuro.

Cosa si intende per bene rifugio?

Negli ultimi anni, il mercato delle materie prime è stato caratterizzato da una forte volatilità, con l’oro e il rame tra i beni più influenzati. Nonostante l’oro abbia a lungo rappresentato il classico bene rifugio, molte persone stanno cominciando a guardare al metallo rosso come a una potenziale alternativa. In questo articolo, esploreremo i motivi per cui il rame potrebbe essere un bene rifugio migliore dell’oro.

Prima di tutto, è importante capire cosa si intende per bene rifugio. In generale, si tratta di un investimento che viene acquistato in periodo di incertezza economica, politica o finanziaria, con l’obiettivo di proteggere il proprio patrimonio. Il bene rifugio deve avere le seguenti caratteristiche:

  • essere facilmente liquido;
  • avere una bassa correlazione con gli altri asset finanziari;
  • essere scambiato in modo trasparente;
  • avere un valore intrinseco.

Rame come bene rifugio: perché?

In questo senso, il metallo rosso può essere considerato un bene rifugio per diverse ragioni. In primo luogo, il rame è uno dei metalli più utilizzati al mondo, e viene impiegato in molte attività industriali, come la costruzione di edifici, la produzione di automobili e di elettronica. Di conseguenza, il prezzo del rame è spesso indicativo della salute dell’economia globale. Se il suo prezzo è in aumento, ciò può suggerire che l’economia stia crescendo e che l’attività industriale stia aumentando. Al contrario, se il prezzo del rame è in calo, ciò può suggerire che l’economia stia rallentando. E’ proprio per questo motivo che il suo nomignolo è “Dr. Copper”.

In secondo luogo, il rame ha una bassa correlazione con gli altri asset finanziari, come le azioni e le obbligazioni. Ciò significa che se gli altri mercati stanno subendo forti pressioni, il prezzo del metallo potrebbe rimanere stabile, o addirittura aumentare. Questa caratteristica è particolarmente importante in un momento di crisi, quando molti investitori cercano di diversificare il proprio portafoglio per mitigare il rischio.

Inoltre, il mercato del rame è molto liquido e trasparente, con scambi regolamentati su borse come il London Metal Exchange. Questo significa che gli investitori possono acquistarlo e venderlo in modo rapido ed efficiente, senza preoccuparsi di problemi di liquidità o di opacità del mercato.

Infine, il rame ha un valore intrinseco elevato, grazie alle sue numerose proprietà fisiche e chimiche. E’ un eccellente conduttore di calore ed elettricità, resistente alla corrosione e facile da lavorare. Queste proprietà lo rendono essenziale per molte applicazioni industriali e tecnologiche, garantendo una forte domanda di rame anche in momenti di crisi.




Rapporto tra prezzo e valore intrinseco del rame

C’è anche un altro aspetto da considerare quando si parla di bene rifugio, ovvero il rapporto tra il prezzo e il valore intrinseco del bene stesso. In altre parole, quanto è giusto pagare per un bene in base alle sue proprietà intrinseche

In questo senso, il rame potrebbe essere un’opzione interessante per gli investitori, poiché attualmente il prezzo del rame sembra essere sottostimato rispetto al suo valore intrinseco. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui una sovrapproduzione di rame in Cina, l’impatto della pandemia di Covid-19, le polotiche di dispita del lavoro in Cina (sembra strano, ma protestano anhe lì…), Perù e Cile, collettivamente circa metà della produzione del metallo. Tutti questi fattori “pesano” sulla domanda di rame da parte delle industrie.

Tuttavia, molti analisti ritengono che la situazione potrebbe presto invertirsi, con un aumento della domanda di rame legata alla ripresa economica post-pandemia e alla transizione verso fonti di energia rinnovabile. Se ciò accadesse, il prezzo del rame potrebbe aumentare in modo significativo, rendendolo un’opzione molto attraente per gli investitori.

Gli “svantaggi” dell’oro

D’altra parte, l’oro ha un prezzo molto elevato rispetto al suo valore intrinseco, poiché gran parte del suo valore deriva dal suo ruolo storico come bene rifugio. Ciò significa che l’oro potrebbe essere più soggetto a forti fluttuazioni di prezzo in caso di cambiamenti nell’economia globale o nell’atteggiamento degli investitori verso il bene rifugio.

Inoltre, l’oro ha una domanda molto diversa rispetto al rame. Mentre il rame viene utilizzato principalmente nell’industria e nella produzione, l’oro è utilizzato soprattutto per gioielli, monete e investimenti. Ciò significa che la domanda di oro potrebbe non essere direttamente correlata alla salute dell’economia globale (come infatti non è) come invece avviene per il rame.

…e quindi?

In conclusione, il rame potrebbe essere un bene rifugio migliore dell’oro per diverse ragioni. Il rame, infatti

  • ha una bassa correlazione con gli altri asset finanziari,
  • è facilmente liquido e trasparente,
  • ha un valore intrinseco elevato,
  • attualmente sembra essere sottostimato rispetto al suo valore.

Tuttavia, come con qualsiasi investimento, è importante fare una valutazione attenta dei rischi e delle opportunità prima di prendere una decisione di investimento.

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