In occasione della CreditWeek 2026, dedicata al potere dei dati, Francesco Braggiotti, Cofondatore e Managing Director di DATASINC, ha analizzato l’impatto della qualità dei dati sui processi aziendali.
Se oggi intelligenza artificiale e modelli predittivi offrono nuove opportunità di analisi, il primo passo resta la costruzione di una base informativa affidabile, con dati aggregati, validati e correttamente sincronizzati. Un cambiamento che richiede anche un’evoluzione culturale, soprattutto nei grandi operatori del credito.
Braggiotti ha precisato come una gestione più accurata delle informazioni consenta di sviluppare previsioni sempre più precise. Dall’analisi dei tempi delle procedure giudiziarie, che oggi può spingersi fino a valutare elementi specifici come il giudice competente o il numero di opposizioni, alla definizione di scenari più realistici per la gestione dei portafogli di credito, la qualità del dato diventa un elemento chiave nella pianificazione e nella costruzione del business.
Partendo dall’immobile come elemento centrale, ad esempio, le nuove tecnologie permettono di ricostruirne con precisione la storia, le ipoteche e la posizione geografica, aprendo prospettive importanti per il settore bancario, assicurativo e per la pubblica amministrazione. Una maggiore trasparenza e una migliore accessibilità alle informazioni contribuiscono a rendere più efficienti le procedure, ridurre le inefficienze e favorire una più efficace valorizzazione degli asset.
(Contenuto realizzato in collaborazione con Datasinc)
