Ad agosto, la richiesta di credito rallenta per effetto della stagionalità, ma il confronto con il 2025 mostra un mercato più dinamico. BNPL e prestiti personali crescono a doppia cifra, mentre mutui e finanziamenti finalizzati avanzano con maggiore cautela.
Credito: +22,2% per il BNPL e +19,6% per i prestiti personali
Ad agosto le richieste di credito sono diminuite rispetto a luglio su tutte le principali tipologie di prodotto. Un andamento coerente con la stagione estiva, quando acquisti e decisioni finanziarie tendono a rallentare. Tuttavia, secondo i dati diffusi da Experian Italia, il confronto con agosto 2025 restituisce un quadro più vivace.
Il Buy Now Pay Later (BNPL), che consente di suddividere il pagamento di un acquisto in più rate, è cresciuto del 22,2% su base annua. I prestiti personali sono aumentati invece del 19,6%, mentre l’incremento dei mutui e dei prestiti finalizzati è stato più contenuto (rispettivamente +3,3% e +2%).
Anche il rallentamento mensile appare meno marcato rispetto all’agosto precedente. I prestiti personali sono scesi del 21,8% rispetto a luglio, contro il -30,4% registrato nello stesso mese del 2025. I prestiti finalizzati sono diminuiti del 28,9%, rispetto al -33,9%, mentre il canale digitale è passato da una flessione del 18% nel 2025 a un calo del 13,7% nel 2026.
Secondo Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia, il mercato è più dinamico dello scorso anno anche nel pieno dell’estate. Un elemento di particolare interesse riguarda la Generazione Z, che ha registrato la crescita maggiore su numerosi prodotti. Nel BNPL le richieste espresse dai giovani tra i 18 e 30 anni sono aumentate del 33,6%, mentre l’importo medio richiesto ha raggiutno i 196 euro, l’8,2% in più rispetto ad agosto 2025.
Prestiti personali: l’importo medio scende a 7.607 euro
La crescita dei prestiti personali è accompagnata da una netta riduzione degli importi. La somma media richiesta è scesa a 7.607 euro, con una contrazione del 18,3% rispetto all’anno precedente. L’aumento dei volumi, insieme alla diminuzione dell’importo medio, suggerisce un ampliamento delle richieste verso esigenze finanziarie più contenute. A trainare il segmento sono ancora i giovani. Le richieste di prestiti personali da parte della Gen Z sono cresciute del 34%, da parte dei Millennial del 24,9%, mentre da parte della Generazione X del 19,5%.
I prestiti finalizzati, ossia i finanziamenti collegati all’acquisto di uno specifico bene o servizio, hanno registrato una crescita annua del 2%. Il dato presenta forti differenze territoriali. Il Sud è avanzato del 10,2%, mentre le richieste sono diminuite nel Nord Ovest (-6,8%), nel Nord Est (-2,3%) e al Centro (-2,8%).
L’importo medio è salito a 1.625 euro, con un incremento del 21,6% rispetto ai 1.336 euro di agosto 2025. Le principali finalità di finanziamento hanno mostrato una contrazione: i cellulari, che rappresentano il 35% delle richieste, sono scesi dell’8%. Le auto nuove hanno perso il 2% e quelle usate l’8%.
In controtendenza si muovono alcune categorie meno rilevanti per volumi. Le richieste per ristrutturazioni sono cresciute del 33,8%, quelle per campeggio e giardinaggio del 31,3%, gli accessori auto del 12,4% e i corsi del 6,8%.
Mutui: crescono del 36,3% le richieste da parte della Generazione Z
Anche il mercato dei mutui presenta segnali di crescita rispetto all’anno precedente. Le richieste sono aumentate del 3,3% su base annua, mentre rispetto a luglio sono diminuite del 37,1%, in linea con il rallentamento estivo delle decisioni immobiliari.
L’importo medio richiesto ha raggiunto quota 123.418 euro, in aumento del 2,3% rispetto ad agosto 2025. La dinamica più rilevante riguarda ancora una volta la Generazione Z, che ha registrato un aumento delle richieste del 36,3%. Tra le grandi città, Bologna vanta la crescita maggiore (+60,6%), seguita da Genova (+24%) e Milano (+6,1%).
Più stabile il quadro del credito attraverso strumenti digitali e carte revolving, ossia carte che permettono di rimborsare le somme utilizzate attraverso rate successive. Entrambi i comparti hanno registrato una lieve flessione annua dello 0,4%.
Anche qui i giovani evidenziano una maggiore propensione all’utilizzo. Le richieste della Gen Z sono cresciute del 14,6% nel canale digitale e del 9% per carte e prodotti revolving. Infine, è aumentata la domanda dei richiedenti nati all’estero, con un aumento del 6,4% nel digitale e del 2,8% nel revolving.
