
Pochi rinnovi contrattuali e nessuna indicizzazione. Stipendi fermi nel 2026, PIL a +0,5%. Con rincari energetici a rischio consumi, credito e Made in Italy.

Il decreto lavoro taglia il cuneo fiscale e ritocca le detrazioni: aumenti netti fino a 100 euro al mese per i redditi bassi, effetto quasi nullo oltre 35.000 euro lordi.

Il rialzo dei prezzi di gas ed elettricità, aggravato dalle tensioni internazionali, spinge al rialzo la spesa energetica e rischia di ampliare ulteriormente la platea delle famiglie in difficoltà.

In caso di mancata consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, dell’informativa sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, previsti arresti e sanzioni.

Le banche tradizionali perdono terreno: l’85% delle imprese è pronto a rivolgersi altrove. I clienti chiedono reattività in tempo reale, personalizzazione e innovazione

Dal 14 aprile via alle domande per il bonus bebè 2026. Chi aveva ISEE troppo alto nel 2025 può ora rientrare: l’Assegno unico è escluso dal calcolo.

Compliance delle terze parti e Modello 231 stanno diventando sempre più un vantaggio competitivo capace di guidare le imprese verso

La legge di Bilancio 2026 rinnova il bonus mobili al 50% fino a 5.000 euro. Chi compila il 730/2026 deve però fare attenzione: il voucher elettrodomestici usato nel 2025 non è cumulabile col bonus mobili sulla stessa spesa.

Mercati azionari: quasi due terzi degli investitori si aspettano che il mercato giapponese aumenti di valore nei prossimi sei mesi.